AUDI LASCIA IL MONDIALE ENDURANCE

Schermata 2016-07-03 alle 17.10.38Gabriele Mutti

Con un asettico comunicato stampa, a fine ottobre 2016 l’Audi ha annunciato che la 6 Ore del Bahrain (che si svolge nel weekend del 20 novembre) sarà l’ultimo impegno ufficiale della Casa dei quattro anelli nel mondiale endurance. La gara di chiusura del World Endurance Championship 2016 in pratica chiude un’epoca: dal 2017 l’Audi concentrerà i suoi sforzi sulla Formula E, come dire che l’impegno agonistico di Audi Sport subirà un drastico ridimensionamento e in termini di plateau dei partecipanti ne risentiranno gare di grande prestigio come ad esempio la 24 Ore di Le Mans (dove tanto per essere chiari l’Audi ha vinto 13 volte negli ultimi 17 anni).

Tutto ebbe inizio alla fine degli Anni 90 con il progetto R8 FSI LMP, una Sport con abitacolo aperto e mossa da un V8 da 610 a 630 cavalli, e con oltre 700 Nm di coppia massima. In questa auto da corsa c’è molto made in Italy: scocca e aerodinamica sono opera dell’ingegner Giampaolo Dallara, la scocca in fibra di carbonio è della ATR e tra i piloti che la porteranno a vincere per tre volte a Le Mans  (dal 2000 al 2002) c’è anche Emanuele Pirro insieme a Christensen e a Biela.

L’Audi potrebbe vincere anche nel 2003 ma per ragioni di marketing si preferisce far vincere… un’Audi travestita da Bentley! La Casa dei quattro anelli si rifarà nel 2004 e 2005, mentre l’anno dopo la R8 cederà il passo alla R10 TDI LMP1 con motore a gasolio da oltre 650 cavalli ma soprattutto con una coppia massima che supera i 1000 Nm! Questa sport a gasolio trionferà a Le Mans nel 2006, 2007 e 2008. La saga continua nel 2010 con la R15 TDI e nel 2011 con la R18 TDI, che diventando ibrida (R18 E-Tron quattro) si imporrà nel 2012, 2013 e 2014.

Il bilancio è lusinghiero. Come abbiamo detto, tredici vittorie a Le Mans più undici alla 12 Ore di Sebring: inoltre è stato il primo costruttore della storia a vincere la maratona francese sia con motore Diesel che con una propulsione ibrida: e scusate se è poco…

L’Audi ha lasciato il segno anche nel senso di innovazioni tecnologiche applicate all’auto da corsa (oltre che alla produzione di serie), dai fari a led al retrotreno modulabile e al motore Diesel con elevatissime pressioni di iniezione.

Quali le cause di questa uscita di scena? Con ogni probabilità, la necessità di porre fine alla lotta fratricida con la Porsche (ma c’è anche chi vede in questa decisione lo zampino del Diesel-gate, visto che dal 2017 persino la Volkswagen esce dal mondiale rally). Ragioni tecniche e politiche, quindi. Ma un fatto è certo: per gli appassionati del marchio Audi è una pagina amara…

Si ringrazia per la collaborazione inaudita.com

 

 

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