C’ERANO UNA VOLTA TANTE RIVISTE DI AUTO…

Ricordate? Negli Anni 80 erano molto diffuse alcune riviste dedicate al settore automotive, una serie di pubblicazioni tutte edite in Italia. Buona parte di questi prodotti hanno visto la luce direttamente negli anni Ottanta oppure hanno avuto, proprio in quella decade, il loro momento migliore. Molte tra loro nel frattempo sono scomparse e quelle rimaste a diffusione nazionale si contano sulle dita di una mano o poco più: Quattroruote, Al Volante, Ruoteclassiche, AutoCapital, Autosprint ed Epocauto, oltre a quelle edite dall’ACI: L’Automobile, L’Automobile Classica e Youngclassic.
L’elenco di quelle scomparse, fra auto e moto, è davvero lungo. #Auto italiana dell’Editoriale Domus smise le pubblicazioni a fine 1969 per tornare come mensile specializzato mezzo secolo dopo: una rinascita effimera, durata appena tredici numeri.
La carrellata delle riviste auto nate negli Anni 80 e oggi scomparse non può non iniziare da Auto Oggi della Mondadori, stampato su carta da quotidiano ed in formato tabloid. Condirettore era l’ex pilota di Formula 1 Giancarlo Baghetti, amatissimo dalla redazione. Particolarmente puntuali erano le mini-inchieste sul campo con tanto di nomi ed indirizzi, pregi e difetti, encomi e critiche. Nell’editoriale N. 1 il nascente settimanale sottolineava, infatti, che intendeva porsi con impegno dalla parte dell’automobilista.
Il mensile Gente Motori di Rusconi Editore, è un’altra vittima illustre. Variopinto e colorato, è stata un’autorevole e competente guida per il rapporto quotidiano con l’automobile. Insieme alle ultime novità di mercato, raid in posti strani, anche la “gente” è stata sempre protagonista del magazine, nelle prove su strada come negli articoli di attualità. Il periodico proponeva listini sui prezzi delle auto nuove ed usate, articoli di approfondimento su vetture appena uscite sul mercato ed informazioni sulla sicurezza stradale. Molto atteso era l’inserto Junior e le rubriche “La passerella dei designer” ed “Inventori, è la vostra occasione”. Ebbe vita breve un’altra testata di Rusconi, Clacson.
Gianni Marin diresse altre due testate: Autopiù e Auto in 4×4, che ebbero un certo successo prima di scomparire.
AutoCapital di Rizzoli Editore, creata e diretta da Luca Grandori, è stata la prima rivista dedicata al “lusso” dell’automobile, sulla cresta dell’onda per il fatto di seguire le mode. Non solo. Le creavano, a volte, le mode. Grandori faceva vivere il motore da un punto di vista innovativo. C’era una grande enfasi nella rivista, a partire dalla copertina, per passare ai titoli e fiondarsi negli articoli. Lei è sopravvissuta e ancor oggi si può trovare in edicola, con un altro editore.
La rivista AM, oggi di proprietà della Conti Editore / Corriere dello Sport Srl, è ricordata nella versione originale (edita da Giorgio Mondadori) per la bella carta, le foto di Marinella Terziotti, la mano nei testi di Massimo Nascimbene ed i disegni di Alisi negli scoop e negli spaccati tecnici. Le prove di auto nuove erano corredate dalla sezione “Come è nata” che mostrava vari bozzetti abbinati ad interviste ai responsabili dello stile.
Un’altra vittima illustre è Automobilismo, nata negli Anni 80 con Edisport, in un certo senso nata da una costola di Motociclismo (altra storica rivista scomparsa) e che ebbe anche versioni dedicate alle auto e alle moto d’epoca.
Poi ci sono le riviste di Barbero Editore, La mia auto, La mia auto 4×4, Grace (auto storiche da corsa), TuttoRally, oggi tutte rilevate da Emmeci Srl in seguito al fallimento della precedente Casa editrice.
Ebbe vita breve anche Octane Italia, versione italiana di un mensile inglese di auto storiche.
Lo stesso dicasi per Rombo, settimanale di auto e moto fondato da Marcello Sabbatini, in edicola dal 1981 al 2001. Resiste in edicola invece il suo rivale di sempre (diretto per anni dallo stesso Sabbatini), il settimanale Autosprint.
Durarono alcuni anni Starter della Casa Editrice Universo e Youngtimer dell’Editoriale Domus, anch’esse scomparse.
Va ricordata anche La Manovella, rivista ufficiale dell’Automotoclub Storico Italiano (ASI), dedicata al motorismo storico e fondata nel 1961. Va in edicola e viene spedita a tutti i soci dell’ASI.
Nel frattempo è comparsa in edicola Italiarally, mensile edito dalla Stratos DMP con sede a Palermo.
Così va il mondo dell’editoria oggi, travolto da Internet e dal calo della pubblicità e delle vendite in edicola.
G. M.

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