TECHNO CLASSICA ESSEN 2016, OLDTIMER SUPER SHOW

Alessandro Botta

Ormai manca poco a questo appuntamento irrinunciabile: la Techno Classica è sempre ai vertici delle fiere mondiali a tema auto d’epoca, la crescita di interesse del settore ha creato concorrenza e quindi per gli appassionati c’è sempre più scelta e qualità. Il lato più interessante è che ognuno cerca di avere una sua identità ed un suo highlight, la Techno Classica ha tutto, e ben organizzato.

Le Case madri occupano interi padiglioni con esposizioni relative alla loro storia e compleanni, con lievi o più marcati accenti alla produzione attuale, ma il focus rimane sulla produzione storica, e non solo i modelli top, hanno un vero concetto di cultura dell’automobile: cultura a 360 gradi, manifestazioni, documentazione, e soprattutto divisioni heritage che gestiscono tutto questo ed anche l’assistenza sia tecnica che soprattutto con i ricambi, dopo i pionieri Mercedes, BMW, Porsche, ormai tutti stanno rimettendo in produzione quanto serve a poter vivere le auto, speriamo FCA segua questo trend.

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Ricco di fascino lo stand BMW.

L’esperienza della visita inizia dal viaggio, 1000 chilometri che consentono di creare tappe e visite, un anno i musei dell’auto, un anno arte e cultura, un anno il modellismo ferroviario della Maerklin, una esperienza aggiuntiva, per sentirsi nel mondo dei sogni ancora prima della meta, meta comoda e raggiungibile con tutti i mezzi. Appena entrati in fiera si è subito abbagliati da luci e profumi, capannoni sempre luminosi e con servizi di ristoro multietnici, puoi sorseggiare champagne degustando fois gras come mangiare il mitico currywurst della Volkswagen, che merita una citazione, questi wurstel conditi con una salsa al curry sono la ricetta originale della mensa aziendale vw, ebbene sono così deliziosi da diventare una icona, e sono sempre presenti alla tecno classica, non perdeteli! Ben ristorati la fiera è ancora più gradevole, BMW fa intervenire i Clubs ufficiali, gran parte dell’esposizione è costituita da auto dei Soci, contornati da collezione BMW Classic e dai vari servizi, oltre al palco d’onore del Concorso di Villa d’Este, dove l’anno scorso c’era una… Maserati! Appena usciti da questo salone bavarese incontriamo i primi commercianti, che propongono auto di ogni epoca, dalle ancetres alle Youngtimers, spesso sono auto ex italiane, siamo grandi esportatori di tesori, purtroppo. Prezzi e trattative sono quasi sempre proporzionali a condizioni e valore del mezzo, e il fair play è di casa, ma ora saliamo all’esposizione della uto che andranno all’asta, che messe di design e di dettagli curati, dobbiamo soffermarci.  Proseguiamo, e troviamo la hall d’onore della SIHA, l’organizzatore, dove vi è sempre mostra a tema, memorabile quella dedicata alla Pegaso, irripetiibile.

E di padiglione in padiglione troviamo ricambi, attrezzature e prodotti per l’auto, in grande quantità: qui i proprietari intervengono molto volentieri sulle proprie auto, sia nei dettagli che nel profondo, in questa zona io attacco l’integrità delle mie finanze con gusto…

Ma dobbiamo proseguire, i miei compagni di viaggio cercano documentazioni ed automobilia, alla fine usciamo carichi che sembriamo dei librai, tutto stipato in bauli d’epoca e con bicchieri molati coi marchi delle nostre amate, ma qui è normale, siamo tutti appassionati veri, a volte poi ti senti a casa, incontri Christian, grande collezionista di Bologna, o Giuliano, o tanti altri amici di 20 anni di passione, la fiera è enorme, ma ci si trova sempre.

Appunto le dimensioni, è tanto grande da richiedere almeno 2 giorni di visita, perché abbiamo anche le sezioni dedicate ad auto americane, a restauratori, ed alle gare/manifestazioni: molti capannoni hanno più piani, memorabili quelli dedicate alle esposizioni dei club: la fantasia regna, anche come tema del club. Troviamo i club “classici” destinati ad un modello, ad una casa costruttrice, ad un tipo di auto, ad esemòpio cabrio, ma anche Club di costume, dedicati al revival di epoche, ambientazioni, gruppi, e qui si vedono gli allestimenti più curiosi, dal meccanico per diletto, al ritrovamento nel fienile, al gruppo di warriors metropolitani in voga negli anni ’80, il tutto merita visita e plauso. In Germania si usa omaggiare lo spazio ai Club, che così investono negli allestimenti, una bella cosa da importare anche in Italia.

Tra un padiglione e l’altro si aprono le aree di vendita dei privati, migliaia di auto pronte alla vendita o da restaurare, proposte con garbo e prezzi elevati ma proporzionali alle condizioni, cercando bene si possono fare ottimi acquisti.

Mitica la sezione restauratori ed auto americane, si passa dai pezzi in restauro filologico alle realizzazioni di Mechatronic, ovvero Mercedes anni’60 con meccanica ed elettronica attuale (penso ai brividi dei vertici ASI…) attraverso ogni tipo di concezione di ripristino delle auto, il tutto sempre spiegato con affabile simpatia dalle persone in Stand. Per le auto americane, storicamente le più soggette a modifiche, c’è appunto di tutto, dalle Caddy con pinne che nemmeno le balene alle muscle car, in ogni tipo di stadio evolutivo, dalla versione base a quella più elaborata.

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Spazio anche alla componentistica.

Ecco, qui c’è da sottolineare che alla Tecno Classica convive tutto, il modello base e la perla unica, l’auto originale in ogni parte, l’overrestored e le elaborazioni, tutte con la loro dignità. E c’è molto rispetto, anche perché la cultura di cui ho già accennato ha fatto portare in fiera solo auto che hanno una linea logica, magari diversa dal nostro gusto, ma parlando con chi espone c’è sempre una filosofia ed un progetto, non un accrocchio casuale.

E poi le persone, tanta cordialità e simpatia, sembra di essere in Italia sia per competenza (non svalutiamoci, nel settore siamo ai vertici) sia per simpatia: la presunta “durezza germanica si stempera grazie alla passione, siamo subito tutti amici.

Infine un pensiero lo rivolgo ai nostri espositori in trasferta, Alessandro Balestra, l’ASI, la fiera di Padova (Intermeeting), che vengono a partecipare alla kermesse, ma anche ad arricchirla di contenuti ed offerte, riuscendo spesso a fare scuola e dare nuove tendenze.

In definitiva l’auto ed i bagagli son già pronti, quest’anno la SIHA ci ha già ingolosito con le premesse: 100 anni di BMW, il nuovo spazio “Klassic Arena” nella gruga Halle (un nuovo padiglione), il concorso mondiale di eleganza,  ed un tributo all’Italia, quest’anno l’esposizione celebrerà la Mille Miglia del 1955, imperdibile!

Infine i freddi numeri del successo: 1250 espositori, 5 giorni di apertura, 28esima edizione, 200.000 e più visitatori attesi, 20 padiglioni, 4 aree scoperte, 25 case madri presenti, eventi serali speciali in molti padiglioni (BMW Party, Mercedes Party, creme21 party e la mitica cena col toro arrosto)!

English version

Now it is almost at this key event: the Techno Classica is always at the top of world fairs themed vintage cars, the growth of the sector of interest has created competition and therefore for fans there is always more choice and quality. The most interesting side is that everyone tries to have its own identity and its highlight, the Techno Classica has it all, and well organized.

Le Case mothers occupying entire halls with exhibits related to their history and birthdays, with slight or more marked accents of current production, but the focus remains on historical production, and not only the top models have a true concept of car culture: culture 360 ​​degrees, events, documentation, and especially heritage divisions that handle all this and also support both technical and above all with the spare parts, after the pioneers Mercedes, BMW, Porsche, now everyone is putting back into production as it serves to be able to live cars, we hope FCA follow this trend.

The experience of the visit starts from the trip, 1,000 kilometers to help you create stages and visits, a year on car museums, an art and culture, a year model railway of Maerklin, additional experience, to feel in the world of still dreams before the goal, convenient destination and accessible by all means. Upon entering the fair was immediately dazzled by lights and perfumes, always bright halls and multi-ethnic dining services, you can sip champagne tasting foie gras as eating the legendary currywurst of Volkswagen, which deserves a mention, these sausages served with a curry sauce have the original recipe of the company canteen vw, why are so delicious as to become an icon, and are always present the classic techno, not lose them! Ben refreshed the fair is more pleasant, BMW brings into the clubs officers, much of the exhibition is made up of cars ‘Meeting, surrounded by BMW Classic collection and the various services, in addition to the Royal Box Contest Villa d’ Este, where last year there was a … Maserati! Just out from this Bavarian parlor meet the first traders, offering cars from every era, from ancetres to youngtimers, often former Italian car, we are great exporters of treasures, unfortunately. Prices and deals are almost always proportional to the value and conditions of the medium, and fair play is at home, but now we get the exposure that will be uto auction, which put design and attention to detail, we must dwell. We continue, and we find the hall of honor of SIHA, the organizer, where there is always theme show, a memorable one dedicated to Pegasus, irripetiibile.

And the pavilion pavilion are spare parts, equipment and products for the car, in large quantities: here the owners gladly intervene on their car, is in the details that deep, the integrity of my tastefully finances in this area I attack …

But we have to go, my traveling companions seeking documentation and automobilia at the end we go out loads that seem to booksellers, all crammed into old trunks and with bevelled glasses with our beloved brands, but here it is normal, we are all real fans, then sometimes you feel at home, meetings Christian, great collector of Bologna, or Julian, or many other friends of 20 years of passion, the fair is huge, but there is always.

Just the size, it is big enough to take at least two days of the visit, because we also sections devoted to American cars, restorers, and the races / events: many buildings have multiple floors, memorable ones dedicated to the exposure of the clubs: fantasy reigns, even as the theme of the club. We find the club “classic” for a pattern, to a manufacturer, to a type of car, such esemòpio cabrio, but also costume Club, dedicated to the revival of epochs, settings, groups, and here we see the most curious productions , a mechanic for pleasure, the discovery in the barn, the metropolitan group of warriors in vogue in the 80’s, all worth visiting and applause. In Germany is used to pay homage to the space club, so that invest in the stands, a beautiful thing to be imported in Italy.

Including a pavilion and the other is open to private sales areas, thousands of cars ready for sale or to be restored, proposals gracefully and high prices but proportional to the conditions, looking good can make good purchases.

Section mythical American restorers and car, you pass by the pieces being restored to philological achievements of Mechatronic or Mercedes 60s with current mechanical and electronic (I think the chills of ASI summits …) through any kind of conception of restoring the car, everything always explained with friendly sympathy from people in Stand. For American cars, historically the most subject to change, there’s just everything from Caddy with fins that even the whales to the muscle car, in any kind of stage of development, from the basic version to more elaborate.

Here, here it is to emphasize that the Techno Classica coexists all, the base model and the unique gem, the original car anywhere in the overrestored and processing, all with their dignity. And there’s a lot of respect, because the culture of which I mentioned did bring in only cars show that a logical line, maybe different from our taste, but talking to the exhibitors there is always a philosophy and a project, not a random crock.

And then people, such warmth and sympathy, seems to be in Italy for both competence (not svalutiamoci, in the field we are at the top) is in sympathy: the alleged “German hardness is softened thanks to the passion, we’re all friends now.

Finally a thought I address our away exhibitors, Alessandro Balestra, the ASI, the fair of Padua (Intermeeting), who come to attend the festival, but also to enrich it with content and offers, often failing to make school and give new trends.

Ultimately the car and luggage are ready, this year the SIHA has already enticed us with the premises: 100 years of BMW, the new space “Klassic Arena” in the Gruga Halle (a new building), the World contest elegance, and a tribute to Italy, this year the exhibition will celebrate the 1955 Mille Miglia, a must!

Finally the cold numbers of the successful 1250 exhibitors, 5 days of opening, 28th edition, and over 200,000 visitors expected, 20 pavilions, 4 outdoor areas, 25 houses present mothers, special evening events in many pavilions (Party BMW, Mercedes Party, Creme21 party and the legendary dinner with roasted bull)!

 

http://www.siha.de/tce_uk.php?m=1&ms=1

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