TASSA DI POSSESSO, EQUITALIA SCONFITTA IN COMMISSIONE

Schermata 2016-02-27 alle 00.16.53Daniele Spataro

Ecco come Equitalia perde in Commissione: la sentenza stavolta dà ragione ad un contribuente difeso dall’Avvocato Grazia Ferrara del foro di Napoli.

Stavolta il malcapitato cittadino si è visto notificare un sollecito di pagamento per tributi TARSU, TASSA DI POSSESSO ED IVA, per i quali nessuna notifica era stata eseguita antecedentemente all’intimazione. Oltretutto al contribuente veniva richiesto il pagamento di un IVA relativa a più di un decennio fa, per il quale era ormai maturata la prescrizione ordinaria, e nonostante ciò l’impavido Ente Esattore ha continuato a richiedere il pagamento di detti importi.

I giudici napoletani, hanno altresì ribadito l’importante principio secondo cui: “gli estratti di ruolo prodotti da Equitalia da cui risultano elencate le cartelle con relativa data di notifica, sono “atti interni” e non possono certo costituire prova della loro rituale notifica, contestate dal contribuente”.

Inoltre, al sollecito di pagamento deve preventivamente essere stato notificata la cartella.  Nella specie la Commissione si è pronunciata nel senso che “non essendo stati notificato gli atti prodomici al sollecito di pagamento, questo è affetto da nullità ed, in accoglimento al ricorso, deve essere annullato.

Infine, in assonanza alle recentissime pronunce della Corte di Cassazione, le cartelle esattoriali, seguono la prescrizione del tributo sotteso, pertanto, la Commissione, in accoglimento delle doglianze del contribuente, ha dichiarato la intervenuta prescrizione del diritto azionato da Equitalia.

Fondamentale poi l’epilogo in sentenza, nella quale la Commissione Tributaria di Napoli condanna esclusivamente Equitalia al pagamento delle spese processuali sollevando da “responsabilità”   gli Enti intervenuti (Agenzia delle Entrate e Regione), sfatando il classico mito raccontato dall’Ente Esattore quando afferma di non avere responsabilità alcuna nell’attività di recupero credito, poiché sono gli Enti Impositori che, una volta che conferiscono l’incarico, danno loro pieno mandato ad agire.

Questa sentenza deve far riflettere, invece, sulla responsabilità sociale che svolge l’Ente Esattore nella società e per lo Stato, perché non è più accettabile per un contribuente vedersi notificate ingiunzioni per crediti relativi al decennio prima, nella misera speranza di indurre il contribuente, attraverso meschini sistemi, a pagare anche il non dovuto !

Nella foto nella home page accanto al titolo l’avvocato Grazia Ferrara.

Sportello Antiequitalia
Avvocato Grazia Ferrara
Studio in Napoli Corso A.Lucci,130
telefax 08119565073, 3406087943
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