LA MIA STORICA: FIAT 124 SPIDER AMERICA

Iniziamo con questo post una nuova rubrica: raccontateci la vostra auto storica. Come l’avete trovata, perché avete scelto quell’auto e così via. 

Gioacchino Pellitteri

Devo dire che è con immenso piacere che sono venuto a conoscenza del vostro sito, il quale tratta di auto storiche con la competenza e bravura di un giornalista serio come Gabriele Mutti con il quale ho avuto il piacere di avere più di un colloquio telefonico.

Sono  il possessore di una Fiat 124 spider 1800 america, e già così si potrebbe dire una delle tante. Ma voglio raccontare la storia di questa auto acquistata per caso ma non solo per questo motivo. L’ ho acquistata presso un mio amico che fa di mestiere il restauratore di auto, ci conosciamo da quando eravamo bambini, mi ricordo che facevamo le gare con le auto a pedali, quindi quasi 50 anni fa.
Poi la nostra amicizia si è consolidata avendo in età giovane la passione per le auto e in età un po’ più matura la passione delle auto storiche. Io come passione e lui anche come lavoro. Circa 13 anni fa gli chiesi se avesse qualche macchina da propormi ma come suggerimento per iniziare la ricerca di qualcosa che mi potesse stimolare ed iniziare a cercarla.
Così dopo qualche anno e dopo  avere visionato molti modelli e marchi un giorno che mi trovavo in ferie nella mia Sicilia, era un rito che andassi a trovare  il mio amico Giovanni. Prima di tutto vidi che nella sua officina c’era  anche una Fiat 124 Spider 1800 modello America, il colore era il classico colore rosso, e alla mia domanda di chi fosse l’auto, lui subito mi rispose: Perché non la compri visto che è in vendita?
Dopo aver preso qualche mese per valutare costi e lavori accettai. Mi disse Giovanni: adesso che diventerà tua faremo un capolavoro. Sette anni fa, mi ricordo che era la fine di aprile del 2008, mi consegnò la 124 Spider, non dopo avermi fatto lavorare: ma era un piacere ultimare il montaggio della stessa. Infatti andai in ferie e mi ritrovai dalla mattina alla sera a pulire, montare e lucidare anche la notte assieme a lui per ultimare l’auto.
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La 124 Spider America durante il restauro.

Dopo averla carteggiata per eliminare il rosso, La riportammo al colore originale ricavato dalla targhetta che si trova sul montante dove batte la portiera: si tratta del marrone scuro (Dark Brown), colore rarissimo ma che fa risaltare molto le cromature. la verniciatura divenne lucida e brillante tanto che quando la vide un mio amico meccanico a Como dove risiedo mi disse: “Erano anni che non vedevo una macchina verniciata così bene”. Raro è anche il modello in quanto è stato prodotto solo per due anni, dal 1976 al ’77, poi passarono alla 2000 a cui cambiarono gli interni ed altri particolari.

La mia è il primo esperimento di esportazione negli Stati Uniti: infatti adotta il motore California, meno potente degli altri per le limitazioni più severe che vi erano in quello Stato rispetto agli altri facenti parte della Confederazione. Adottava addirittura la marmitta catalitica: a dire il vero non so se la mia l’abbia mai avuta non essendo mai stata esportata negli Stati Uniti ma in Germania.

Nei primi anni 2000 tornò in Sicilia grazie ad un mio concittadino, che dopo averle acquistata ed usata

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La 124 Spider America di Gioacchini Pellitteri vista di 3/4 posteriore.

 

in Germania, quando si trasferì nella città d’origine la porto con sé. La meccanica al momento del mio acquisto era in condizioni discrete, tanto che quest’anno ho effettuato e completato anche il restauro meccanico, dal motore alle sospensioni ed a giugno durante il raduno del registro nazionale 124 Spider ho effettuato il rodaggio al motore, che ovviamente adesso è molto brillante.

A dire il vero mi manca solo il montaggio della capote già acquistata nuova. Durante questi 7 anni che sono serviti a ultimare la macchina è stata una ricerca continua di ricambi giusti e sbagliati, ricerca fatta sul web, nelle fiere, nelle officine, nelle concessionarie e nei magazzini dismessi Fiat: infatti i cerchi Cromodora in magnesio li ho trovati nuovi in un magazzino ricambi della Casa torinese.
Adesso mi viene in mente la  nuova 124 spider che dovrebbe entrare in produzione a breve insieme alla Mazda, allora mi ricordo la frase che un signore mi disse un giorno mentre ero fermo ad un semaforo in un’ansa del lago di Como: “Ma come ha fatto la Fiat a ridursi così com’è adesso quando prima faceva di queste macchine?”. Devo dire che aveva ragione. La mia domanda invece è questa: è necessario fare una joint venture con Mazda per riproporre la 124 Spider? Ai posteri l’ardua sentenza come diceva qualcuno.
Felice di  avere espresso la storia della mia auto, spero che vi abbia fatto piacere leggere queste righe.
(Si ringrazia per la collaborazione Gioacchino Pellitteri)
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