IL BITURBO CLUB SALUTA LAMBORGHINI

schermata-2016-09-30-alle-20-51-04Carlo Carugati

Funo di Argelato (BO), dicembre 2016 – Nel corso del 2016 si sono tenuti vari eventi dedicati al centenario dalla nascita di un grande protagonista dell’automobile sportiva : Ferruccio Lamborghini. Per dare un prologo culturale al pranzo natalizio, il Biturbo Club Italia (che raggruppa tutti i modelli di Maserati Biturbo e derivate) ha pensato di organizzare una visita al Museo dedicato alla sua figura, creato dai suoi eredi ed inaugurato due anni fa. Forse non tutti sanno che prima di divenire egli stesso un costruttore di automobili,  Ferruccio Lamborghini, era stato un buon cliente Maserati, avendo acquistato due Maserati 3500 che all’epoca venivano seguite nella manutenzione direttamente a Modena, in Maserati, dove al centro assistenza operava un giovane Ermanno Cozza.  Una curiosità in più per andare ad approfondire la conoscenza di questo personaggio in quest’anno celebrativo. Trenta gli equipaggi (anche se non tutti con vettura storica al seguito), che si sono dati appuntamento per questa giornata rievocativa ed augurale. Si potevano ammirare dalla Biturbo 1^ serie Coupè  con MABC (Maserati Automatic Boost Control) del 1983, alla prima versione quattro porte su meccanica Biturbo: la 425.  Le evoluzioni del coupè SI, 222, 224 ed un’ampia rappresentanza di Ghibli. Il Museo Ferruccio Lamborghini, ideato e progettato dall’imprenditore Tonino Lamborghini, raccoglie la storia di Ferruccio e del mito del Toro nato dalle sue creazioni meccaniche. Un percorso emozionante che ha portato i partecipanti ad ammirare sia la collezione personale di Lamborghini, tra cui spicca la mitica Miura SV. In quest’occasione abbiamo anche potuto apprezzare una delle ultime Miura SV prodotte, la telaio 5102 (su 5110 Miura), del 1972, raro colore metallic Brown, con interni avana  leather, vettura conservata, dotata ancora delle sue targhe originali, ultimo proprietario dal 1975. Oltre ad appartenere alla già rara produzione delle SV (in tutto 150 esemplari) ha la peculiarità di essere dotata della lubrificazione del cambio separata da quella del motore, soluzione adottata dalla fabbrica solo nelle ultime auto prodotte e richiesta da molti proprietari di esemplari che ne erano privi dall’origine. Ma ci sono ben 12 esemplari unici esposti al Museo Ferruccio Lamborghini. Ma il centro del Museo, come in uno scrigno pregiato presenta la prima vettura di Ferruccio Lamborghini la 350 GTV presentata al Salone dell’Automobile del 1963, vettura disegnata da Franco Scaglione  dotata di un motore V-12 di derivazione corsa disegnato da Giotto Bizzarrini.

Lamborghini, noto anche per la produzione di trattori, ha lasciato un segno indelebile nella produzione automobilistica, come la famosa Fiat Barchetta Sport, modificata per partecipare alla 1000 Miglia del 1948, l’avveniristica Countach, gli esemplari di Jarama, le Urraco e l’Espada con apertura ad ali di Gabbiano che ispirò l’auto del film “Ritorno al futuro”.  Meno noto è il fatto che Ferruccio Lamborghini, realizzò la prima azienda di impianti di condizionamento abitativi e realizzò un prototipo di elicottero oltre all’offshore Fast 45 Diablo Classe 1 di 13,5 metri con motore Lamborghini 11 volte campione del mondo. Paghi della conoscenza di questa figura importante nel mondo della storia dell’automobilismo, e non solo, il gruppo si è poi mosso verso il ristorante l’800  con un prelibato menù. Nel corso del pranzo vi è stato lo scambio di auguri con i rappresentanti dei club Maserati presenti, tra i quali il Maserati Club Italia,  e la Scuderia San Giorgio di Ferrara.

(Si ringrazia per la collaborazione Carlo Carugati, vice presidente del Biturbo Club Italia)

Per seguire le attività del club : www.biturboclubitalia.it

 

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