FERMO AMMINISTRATIVO DELL’AUTO CHE SERVE PER LAVORO

No al fermo amministrativo dell’auto (le cosiddette “ganasce fiscali, simboleggiate dall’immagine accanto al titolo) se serve alla propria attività: ecco come comportarsi in un caso del genere.

Infatti negli ultimi tempi accade sempre più spesso che imprenditori e professionisti stanno avendo problemi con l’Agente di Riscossione, visto che per recuperare il credito questi agisce andando a ricercare nelle varie banche dati (come l’Anagrafe tributaria, la PRA, ecc.) i beni mobili di cui sono intestatari, onde attuare le misure cautelari che la legge gli permette.

È opportuno fare un approfondimento riguardo quella categoria di soggetti che si trovano trascritto presso il Pubblico Registro Automobilistico il fermo amministrativo sul proprio veicolo, quando è il mezzo principale con cui svolgono la propria attività.

Il Decreto del Fare all’art. 52 c. 1 D.L. 21/06/2013 n. 69, permette infatti, con certi requisiti,  agli imprenditori e ai professionisti la possibilità di non vedersi applicare il fermo amministrativo sull’automezzo che usano come bene strumentale.

L’Agente di Riscossione (il più famoso è ovviamente Equitalia), di fronte ad un debito consolidato del contribuente, può procedere alla trascrizione del fermo amministrativo, con conseguenze deleterie per chi riceve il provvedimento, perché non può più usare il mezzo di locomozione.

Come dimostrare che l’auto serve per lavoro e non farsi applicare il fermo amministrativo?

Non è così semplice ed automatico. Si deve presentare istanza all’Agente di Riscossione, corredandola di documentazione idonea per dimostrare la strumentalità del bene oggetto del fermo. Ecco un esempio dei documenti da accludere:

– Libretto di circolazione e certificato di proprietà del veicolo;

– fattura di acquisto del bene;

– registro dei cespiti ammortizzabili con indicato il veicolo .

Sarà l’Agente di Riscossione, valutata la congruità e la liceità della documentazione ad emettere il provvedimento di cancellazione della misura cautelare, se rispecchiano la casistica. Il debito però rimarrà ovviamente a tutti gli effetti e a questo punto occorrerà trovare un accordo con l’Agente di Riscossione, a meno che non si riesca a chiarire la propria posizione.

(Si ringrazia per la collaborazione Today.it)

www.today.it/

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