CITROEN C3 2016: RICHIAMO PROBLEMATICO PER L’AIRBAG DIFETTOSO

In questi giorni i proprietari di molte Citroen C3 immatricolate nel 2016 stanno ricevendo una piuttosto preoccupante lettera di richiamo da Stellantis che chiede di portare il più rapidamente possibile l’auto in officina per un serio problema al sistema, prodotto da >Takata, di gonfiaggio degli airbag.
Ecco quello che ci scrive la proprietaria di una delle auto nell’occhio del ciclone.
“Sono la proprietaria dell’auto Citroen C3 (telaio nr VF7SCKFT0BA629619) interessata alla campagna di richiamo MK7 Airbag Takata. Sin dallo scorso dicembre ho ricevuto notifiche via posta da Group PSA Italia in merito alla campagna di richiamo. Devo dire che la prima lettera conteneva informazioni generiche. A Marzo 2024, ricevo la prima lettera con i dettagli sulla procedura da seguire; li ho seguiti e ho preso appuntamento per il 5 aprile 2024 (la settimana successiva alla ricezione della comunicazione). Il giorno successivo, vengo chiamata telefonicamente dall’officina che mi annulla l’appuntamento per “agenda piena” e perché i pezzi di ricambio non vengono consegnati consigliandomi di provare a metà Maggio. Poi ricevo una raccomandata da Group PSA Italia che mi invita a sospendere “immediatamente” la guida del mio veicolo Citroen C3 per problemi di sicurezza. Dunque chiamo ancora il centro assistenza contattato ad aprile, i quali mi dicono che sono sempre pieni e che non ci sono novità rispetto al mese scorso; provi in un centro più grande magari anche più lontano e meno comodo. Io abito a Milano ed ho contattato tramite un chatbot Via Gattamelata: da notare che, nonostante io abbia inserito tutte le info telefoniche ed email, non ho ricevuto traccia della mia richiesta nè via email nè via SMS. Pura follia, tempo perso senza contare il rischio di utilizzare una vettura che (come da comunicazioni) non è sicura. Questa situazione va sanata al più presto”.
Fin qui la lettrice. Ed è evidente che si sta diffondendo il panico tra tutti i proprietari di Citroen C3 del 2016 che hanno ricevuto la raccomandata col la richiesta di richiamo della vettura. Oltretutto c’è da considerare il fatto che a rigor di logica l’auto dovrebbe essere portata in officina con un carro attrezzi, per fare l’operazione in tutta sicurezza, con una spesa non indifferente per il proprietario. A meno che non possa intervenire l’assicurazione facendo rientrare la vicenda in quella casistica che riguarda l’impossibilità di utilizzare la vettura. Come si può intuire, un bel ginepraio nel quale diventa difficile, almeno per ora, poter intravedere una via d’uscita.
G. M.

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