AUTO STORICHE, IL PRESIDENTE ASI SCRIVE AI CLUB

Caro Presidente, Cari Consiglieri, a seguito dell’approvazione del testo della Legge di Stabilità 2015, l’art. 63 della Legge 342/2000 è stato modificato come segue:

1) Sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche i veicoli ed i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, a decorrere dall’anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione. Salvo prova contraria, i veicoli di cui al primo periodo si considerano costruiti nell’anno di prima immatricolazione in Italia o in altro Stato. 

2) I veicoli di cui al comma 1 sono assoggettati, in caso di utilizzazione sulla pubblica strada, ad una tassa di circolazione forfettaria annua di lire 50.000 (*) per gli autoveicoli e di lire 20.000 (*) per i motoveicoli. Per la liquidazione, la riscossione e l’accertamento della predetta tassa, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni che disciplinano la tassa automobilistica, di cui al testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39, e successive modificazioni. Per i predetti veicoli l’imposta provinciale di trascrizione è fissata in lire 100.000 (*) per gli autoveicoli ed in lire 50.000 (*) per i motoveicoli.

(*) = Importi poi convertiti in Euro.

Conseguentemente: i veicoli ricompresi fra i 20 e i 30 anni dovranno pagare le tasse automobilistiche a partire dal 1° gennaio 2015 e i veicoli ultratrentennali dovranno pagare la tassa di circolazione.

Non esiste più la categoria dei veicoli di particolare interesse storico e collezionistico sotto il profilo fiscale.

Rimane la categoria dei veicoli di interesse storico e collezionistico per ciò che concerne la loro circolazione, ai sensi dell’ Art. 60 del C.d.S. e regolamento C.d.S.

D’ora in poi, fino a che non sopraggiungono nuove norme, l’Asi rilascerà:

C.R.S.: certificato di rilevanza storica ai sensi del decreto 17 dicembre 2000;

C.I. Asi: carta di identità Asi;

C.I. Fiva: Carta di identità FIVA.

Nulla si sa dei diritti acquisiti, sul loro riconoscimento e sulle eventuali conseguenze.

Per ciò che riguarda l’ambito regionale, dovremo verificare sia per le Regioni a Statuto Speciale , che quelle a Statuto Ordinario, se esistono soluzioni e, in tal caso, come agire con le stesse, per ottenere analogo trattamento per tutti i soggetti coinvolti.

Infine, in merito all’aspetto assicurativo, rimanendo in vigore il CRS, nulla dovrebbe cambiare.

L’Asi sta operando per migliorare la situazione con l’esame di varie soluzioni, integrative di quanto già usufruiamo.

Su questi punti Vi terremo informati.

Gradite i miei più cordiali saluti accompagnati dagli auguri di Buon Natale e di un sereno 2015.

Torino, 22 dicembre 2014

Avv. Roberto Loi

Presidente Asi

(Nella foto una Peugeot 205 GTI 1.9, esclusa dalle auto storiche con la nuova normativa)

www.asifed.it/

 

 

 

 

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