AUTO STORICHE, IL PARCO SICILIANO VA SALVAGUARDATO

“Il parco motoristico siciliano di interesse storico deve essere salvaguardato. Imporre il pagamento della tassa di proprietà così come previsto dalla norma della finanziaria nazionale che di fatto abolisce i benefici previsti per le auto storiche con un’età di immatricolazione compresa tra i 20 ed i 29 anni, danneggerebbe i tanti collezionisti siciliani”. Lo dicono il presidente del gruppo PD all’Ars (Assemblea della Regione Sicilia) Baldo Gucciardi e la parlamentare Marika Cirone.

“L’articolo 17 dello Statuto siciliano – ricorda Marika Cirone –  riconosce una potestà legislativa su comunicazioni e trasporti  che potrebbe dare alla nostra regione la possibilità di non recepire la norma nazionale. Oggi in seconda commissione sono stati sentiti i rappresentanti del Coordinamento spontaneo tra club federati Asi e le associazioni di motorismo storico siciliane. I componenti della commissione – spiega – sono statati concordi sulla necessità della salvaguardia del parco motoristico di interesse storico siciliano ed hanno deciso di proporre entro l’esercizio finanziario 2015 una norma che regolamenti la materia. Il prossimo passo – conclude la parlamentare Pd – sarà la presentazione di un ddl che tratti nello specifico tutte le problematiche del settore motoristico storico”.

La Sicilia, che è Regione a Statuto Speciale, è in una fase di stallo ma la tanta passione che si prova nell’isola per le auto e le moto storiche è ben nota. Un Coordinamento spontaneo fra i vari Club siciliani di auto storiche è stato il vero motore dell’iniziativa. Ecco la lettera che il Coordinamento spontaneo ha inviato ad amici e soci.

Cari Amici e Soci,
vi informiamo che, su nostra iniziativa, condivisa e rafforzata dalla riunione del Coordinamento
spontaneo tra i Club ASI e le Associazioni di motorismo storico di Sicilia, tenutasi a Si.racusa il27
Dicembre u.s., raggiungeremo lo scopo del mantenimento, in Sicilia, dei vantaggi fìscali per i veicoli
di interesse storico e collezionistico, i cui proprietari siano regolamente iscritti ad un Club federato
ASI operante in Sicilia.
Già dallo scorso mese di dicembre era nell’aria l’eliminazione dei benefici da parte del Governo Renzi,
per cui ci siamo adoperati per l’attuazione dell’Art. 17 dello Statuto che prevede potestà legislativa su alcuni temi, tra i quali le comunicazioni ed i trasporti.
Convocati a Siracusa gli Stati generali dei Club ASI di Sicilia, lo scorso 27 Dicembre, abbiamo dato
vita al Coordinamento spontaneo tra i Club ASI e le Associazioni di motorismo storico siciliane, ed
abbiamo elaborato e condiviso un testo che, originariamente previsto come emendamento alla
Legge Finanziaria 2015 della Regione Siciliana, è stato ieri convertito in Disegno di Legge e
presentato dai Deputeti Cirone e Gucciardi, primi firmatari, e condiviso da una quindicina di altri
parlamentari dell’intero arco costituzionale.
Auditi in II Commissione parlamentare ARS, Bilancio e Programmazione, lo scorso martedì 13
Gennaio, abbiamo avuto modo di affermare con tutta la forza possibile le nostre ragioni che sono
State unanimemente condivise anche dai Funzionari presenti che hanno apertarnente affermato di
accogliere positivamente la nostra iniziativa, definendola come una piattaforma seria dalla quale
iniziare un cammino comune, tendente anche a disciplinare l’intero comparto del motorismo storico
siciliano, con altre iniziative legislative.
Ieri, quindi, la presentazione del ddl, da approvare in tempi brevi, e comunque entro l’esercizio
finanzario 2015, per effetto del quale si manterranno i vantaggi di carattere fìscale. Nulla cambia,
per adesso, sulle ultratrentennali.
Un primo, concreto e tangibile, risultato a tutela dei possessori e dei collezionisti di veicoli
d’interesse storico, che è stato possibile raggiungere grazie ad ASI e ad un atteggiamento di unità e
condivisione d’intenti, oltre che per un sereno e leale approccio con il Parlamento regionale ed i suoi
uffìci.
Vi consigliamo, quindi, qualora non l’aveste già fatto, di non pagare la tassa di proprietà, in attesa
dell’approvazione del ddl, e di rinnovare la quota di adesione ASAS ed ASI per l’anno in corso.
Certi, ancora una volta, di avere raggiunto un importantissimo risultato a tutela del Parco
motoristico siciliano d’interesse storico e collezionistico, vi salutiamo.

II Consiglio Direttivo
Dino Morreale, Fausto Bordone, Gíovanni Di Lorenzo, Aldo La Rosa, Giancarlo Dipietro e Claudio Baviera.

Siracusa, 16 gennaio 2015

www.regionesicilia.it/

www.asassiracusa.it/

 

 

 

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