ANDROID IN AUTOMOBILE, GOOGLE CI STA LAVORANDO

Stando a dei rumors piuttosto frequenti, Google si starebbe preparandosi a proporre sul mercato una versione di Android in automobile pensata per rendere gli attuali sistemi di infotainment completamente autonomi. In base alle nostre indiscrezioni, Android M sarà installabile in auto e permetterà di inviare e ricevere informazioni in Rete senza doversi più appoggiare ad altri dispositivi, quali smartphone e tablet come invece avviene attualmente.

La nuova versione del sistema operativo dovrebbe essere pronta nel giro di un anno: Google vuole diventare, con le sue soluzioni, parte integrante del veicolo e non una semplice “aggiunta”. L’obiettivo è, evidentemente, quello di conquistare il predominio nel mercato automotive cercando di imporre, come standard di fatto, la sua piattaforma Android.

C’è poi anche il rovescio della medaglia: legandosi a doppio filo con i veicoli, Google potrà attingere ad un’ulteriore nuova e ricca fonte di dati. Android sarà caricato ad ogni accensione della vettura e la macchina sarà subito connessa, senza il bisogno di appoggiarsi (ad esempio via Bluetooth o Wi-Fi) a nessun altro dispositivo mobile.

Per imporre Android M, Google dovrà comunque affrontare numerose sfide, sia tecniche che di business. Tra queste, dovrà convincere le varie Case automobilistiche a prendere seriamente in considerazione l’installazione del suo nuovo sistema operativo.

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Nella Citroen XM Multimedia si poteva gestire il computer anche occupando il sedile posteriore, grazie a una tastiera wireless e a un display supplementare.

Anni fa la Citroen aveva tentato qualcosa di simile con una versione della XM Multimedia prodotta nel 1998 in soli 500 pezzi (erano tutte di colore rosso: nella foto accanto al titolo la sua plancia) e dotata di un PC con Windows preinstallato nel cruscotto e possibilità di utilizzo anche stando seduti dietro con tastiera wireless e due antenne sul tetto, di cui una specifica per il sistema informatico. La XM Multimedia fu presentata al Salone di Ginevra del 1998.  Nata a quanto pare in seguito a un incontro fra i vertici Citroen e Bill Gates (che si era fatto allestire per uso personale in esemplare unico una monovolume Evasion “ufficio mobile” nel 1995) questa versione però non ebbe il successo sperato, anche perché le chiavette USB erano ancora di là da venire. In Italia tra l’altro di questa versione della XM ne arrivarono pochissime, anche perché era di serie con il cambio automatico e il motore V6, che da noi ebbe una diffusione piuttosto limitata rispetto alla 2 litri con il cambio manuale: in pratica gli esemplari di XM Multimedia immatricolati in Italia si contano sulle dita di una mano… Adesso Google ci riprova con ben altro spirito, sfruttando ovviamente anche i passi da gigante che la tecnologia automobilistica da una parte e quella informatica dall’altra hanno fatto nel frattempo. Non resta che attendere gli sviluppi di questa indubbiamente interessante iniziativa…

(Si ringrazia per la collaborazione Maurizio Marini del RIASC, Registro Italiano Auto Storiche Citroen)

www.google.it/

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