IN ITALIA E’ ALLARME GOMME

Allarme gomme in Italia: gli automobilisti sembrano disattenti riguardo i rischi di viaggiare con pneumatici troppo usurati o non a norma. Una brutta abitudine che deve essere cambiata.

Il catalogo della cronaca è ricco di cattive abitudini alla guida: utilizzo del cellulare, alta velocità, distrazioni varie… C’è però un elemento che sembra passare in secondo piano, ed è quello riguardante lo stato degli pneumatici: il problema riguarda, come vedremo, non solo il cambio necessario tra gomme invernali ed estive, ma anche e più in generale il livello di usura.

 Non a norma un’auto su cinque. Il quindici per cento delle auto che circolano in Italia, ovvero quasi uno su cinque, non si rivela a norma: è questo il desolante dato che arriva dalla tradizionale campagna “Vacanze Sicure”, voluta da Assogomma in collaborazione con la Polizia Stradale, che ha svolto oltre novemila controlli sui veicoli in sette regioni (da Nord, come Friuli Venezia Giulia e Liguria, al Centro con Marche, Molise e Lazio, per finire al Sud in Campania e Basilicata). Le irregolarità riguardano innanzitutto l’usura del battistrada, che nel 5,6 per cento dei casi è inferiore alla soglia minima stabilita per legge (ovvero, 1,6 millimetri), e preoccupa l’aumento di questa quota, che nel 2014 era ferma al 3 per cento, oltre che l’alto livello di guardia riscontrato in Campania e Molise (dove si raggiunge un picco del 10,14 per cento). Poi ci sono i casi (circa 4 per cento) di auto con gomme dai fianchi visibilmente danneggiati, di chi monta pneumatici non omogenei per asse (3,41 per cento) o ancora non conformi al libretto di circolazione.

I rischi. Forse è superfluo elencare il pericolo al quale si espone l’automobilista “distratto”: se in estate le temperature elevate di aria e asfalto rendono più probabile un cedimento strutturale, soprattutto nei casi in cui lo pneumatico non raggiunge il livello sufficiente di pressione di gonfiaggio (anomalia riscontrata quasi nel 50 per cento dei casi, dalla Polfer), con il clima freddo si mette a repentaglio proprio la vita. Non montare gomme invernali adatte, infatti, contribuisce a rendere l’auto meno manovrabile e meno aderente al terreno e più soggetta, quindi, allo slittamento.

Dal caldo al freddo (e viceversa). Le brutte notizie non si fermano qui, anzi: i controlli effettuati nei mesi di maggio e giugno hanno portato anche a una scoperta abbastanza allarmante, perché aumentano le vetture che montano gomme invernali fuori stagione, salita al 17 per cento con punte del 30 in regioni come Marche e Basilicata. Ancora una volta, è la sicurezza a rimetterci, perché con le temperature elevate di stagione un pneumatico estivo riduce lo spazio di frenata del 25 per cento sul bagnato e del 18 per cento sulle superfici bagnate, rispetto a uno invernale che è studiato per tutt’altro clima e fondo. Addirittura, poi, nella maggioranza dei casi le gomme per il freddo segnalate dalla Polstrada recavano il marchio per “condizioni invernali severe”, e nel 5 per cento non erano conformi alla carta di circolazione. Altri comportamenti sbagliati riguardano, ad esempio, il montare per tutto l’anno le gomme invernali sull’asse anteriore e le estive al posteriore: un mix che non solo non salvaguarda la sicurezza della guida, ma che fa aumentare anche i consumi.

Ritrovare la giusta strada. E proprio l’aspetto economico viene di solito citato tra le cause di questi errori: cambiare pneumatici costa euro (e fatica). Non è proprio così, in verità: innanzitutto perché, per quanto possa suonare retorico, la sicurezza non ha prezzo. Poi, seguendo le direttive e le norme si evitano danni peggiori anche all’auto. Infine, basta fare una semplice ricerca online per scoprire che basta davvero poco per mettersi a norma: cliccando su Euroimport, ad esempio, è possibile acquistare un set di gomme invernali a prezzi davvero convenienti, con in più il vantaggio della spedizione presso il gommista di fiducia, che provvederà al cambio (che, ricordiamo, va effettuato a termini di legge a partire dal mese di novembre e comunque secondo i calendari regionali).

 

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