8 MARZO, VOLANTE ALLE DONNE!

di Cristiano Soro

Cristiano SoroDicono che “cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia”, questa volta invece cambia.

No, non è stato un errore,  questo articolo è dedicato alle donne.

Queste righe sono dedicate a voi, è il mio omaggio a tutte quelle creature che dalla mattina mi salutano con un sorriso che sembra solo per me, fino a quando faccio il giro tra gli uffici, una battuta, un’occhiata, un complimento ricambiato ed io mi sento gia meglio.

Pensate che quando la centralinista, l’Emilia, mi chiama e mi dice: “C’è un cliente che chiede di te, io le rispondo sempre: uomo o donna? E se è uomo non me lo passare,  solo se è donna,  lei, l’Emilia, ride, pensa che io scherzi… che tenera, mi manda dolcemente a quel paese, e ovviamente mi gira la chiamata.

Sono presenze fantastiche  in un mondo, il mio, totalmente maschile. Se non ci fossero loro a smorzare i toni, a smussare gli angoli, sarebbe di una tristezza unica.

Nel mio settore, quello delle auto, spesso si dà per scontato che sia di totale appannagio del sesso maschile. In parte è vero: o meglio, gli uomini sono più logorroici, se parlano tra loro riescono a snocciolare dati, numeri, cavalli motore, pesi, e soprattutto quello che trovo più insopportabile l’accelerazione da 0 a 100 km/h, dato secondo solo al consumo di litri per 100 km.

Parlano tra loro come fossero dei veri esperti, come nel calcio: cominciano a parlare e sono tutti allenatori, presidenti e anche un po’ attaccanti.

Forse perché il calcio non mi è mai piaciuto, forse perché non mi sono mai piaciuti i discorsi sullo stesso argomento che durassero più di un drink… Sono sempre fuggito da certe mischie verbali di esperti delle prime ore.

Una noia mortale. Da nausea vera.

Le donne no, sono molto più raffinate, vanno a cogliere gli aspetti più tecnici, pratici uniti a canoni di bellezza che differenziano un modello da un altro.

Se ne fregano del consumo, tralasciano il miglior rapporto “qualità-prezzo”; diciamo che a differenza di noi uomini, vanno subito al dunque e sono più fashion.

Ragionano cosi, sono una sorta di pout purri, un miscuglio incompresibile ma profumato

Sono geniali,  potrebbero scegliere un’auto se in quel momento fa pandant con il loro smalto per le unghie.

E non perdono ore a disquisire sul tema… sono molto più leggere, sfiorano l’argomento, senza scassarti i marroni per intenderci.

Sono uniche, sono quelle che comprano auto con il cambio automatico, non per un discorso di comodità o tecnologia,  ma solo perché pigiare la frizione con tacco 12 viene male. A proposito, avete riconosciuto che auto sta guidando la ragazza nella foto vicino al titolo? La risposta alla fine del pezzo…

E per dimostrarvi che non scherzo nel celebrare il vostro giorno, cosa c’è di meglio che darvi la parola.

Il sottoscritto sparisce e lascia il posto a lei… Che pilota jet per una compagnia privata: il Comandante Raffaella.

Il Comandante Raffaella

Il Comandante Raffaella.

 

“La donna è perfetta nella sua imperfezione….  abbiamo quello che a voi uomini manca… il vedere le cose sotto un altro aspetto, diversissimo da voi!

“Quando stiamo per acquistare una macchina  saliamo sulla vettura e se la nostra sensazione è positiva, ci sentiamo bene…  è fatta!

“Non occorre particolare insistenza… non occorre che tentiate di convincerci, tanto alla fine decidiamo sempre noi.”

 Allora  che siate autiste in erba, che siate pilotesse provette di auto, moto o che pilotiate un Jet… Questa giornata e tutte le altre 364 dell’anno sono vostre.

Cristiano & Raffaella

P. S. Se non l’avete riconosciuta, l’auto della foto accanto al titolo è una Aston Martin V8 Vantage Convertible…

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