RIAPRE AD ARESE IL MUSEO ALFA ROMEO

Una buona notizia per i tanti fans dell’Alfa Romeo sparsi in tutto il mondo: riaprirà al pubblico dal prossimo 30 giugno il museo storico, ricavato nel centro direzionale di Arese. Il museo, inaugurato nella serata di mercoledì 24 giugno in occasione della presentazione della nuova Giulia.

Il museo ospita ben 69 modelli che hanno segnato la casa del automobilistica. Dalla prima vettura A.L.F.A., la 24 HP, alle leggendarie vincitrici delle Mille Miglia come la 6C 1750 Gran Sport di Tazio Nuvolari, dalle 8C carrozzate Touring alla Gran Premio 159 “Alfetta 159” campione del Mondo di Formula 1 con Juan Manuel Fangio.

La struttura era stata inaugurata nel 1976 ed era visitabile solo su prenotazione. In seguito alla dismissione del sito produttivo e alla conseguente perdita della funzione direzionale del Centro, il museo è stato chiuso nel 2009 creando diversi malumori nella città simbolo del Biscione.

L’esposizione — denominata »La macchina del tempo» — è stata scelta come fulcro della rinascita del marchio. Gli spazi, ristrutturati in meno di un anno, sono stati progettati dall’architetto Benedetto Camerana; saranno visibili tutti tutti i giorni della settimana, tranne il martedì, dalle 10 alle 18, mentre giovedì sarà aperto dalle 10 alle 22.

Nel quadro del piano di rilancio globale di Alfa Romeo, il Museo di Arese – luogo simbolo della storia aziendale – è stato scelto come fulcro della rinascita del marchio. A fine 2013 l’architetto Benedetto Camerana è stato chiamato a proporre un nuovo progetto che integrasse gli obiettivi del rilancio e le esigenze di tutela sull’edificio. I lavori sono partiti nell’estate 2014 e in meno di 12 mesi è stato completato un importante intervento di riqualificazione sull’intero complesso realizzato da FCA Partecipazioni.

Il progetto architettonico ridisegna la funzionalità del complesso direzionale, adeguandolo alle nuove attività e ai flussi di pubblico previsti. L’elemento chiave del progetto è rappresentato dalla struttura rossa che attraversa tutto il complesso: dalla pensilina che accoglie i visitatori, passando dall’area d’ingresso, fino all’inizio del percorso espositivo con il nuovo volume della scala mobile. Quest’ultimo innesto architettonico, ben visibile dall’autostrada nel suo “rosso Alfa”, è il simbolo della rinascita del Museo: un segno moderno, incastonato nell’architettura degli anni ’70, che risolve il rapporto necessario tra storia e contemporaneo.

L’allestimento museale sottolinea i tratti identitari che appartengono al DNA Alfa Romeo, raffigurato attraverso una suggestiva installazione luminosa che attraversa verticalmente l’edificio: luci, parole e segni di stile che si attivano in uno spettacolo con un movimento elicoidale discendente, a simboleggiare la continuità stilistica e la coerenza tecnologica nel tempo.

La Timeline occupa l’intero piano 1,  con una selezione delle 19 auto più rappresentative dell’evoluzione del marchio, ciascuna accompagnata da un pannello informativo multimediale. L’esposizione è completata da una “memoria interattiva”, postazione smart-tech da cui i visitatori possono accedere a un sistema interattivo che approfondisce la storia dei modelli. L’installazione “Quelli dell’Alfa Romeo” racconta come in più di 100 anni sia nata una leggenda grazie al lavoro di migliaia di uomini che hanno contribuito alla crescita dell’azienda: dagli operai ai meccanici, dai collaudatori ai disegnatori, dagli ingegneri agli impiegati.

La seconda parte del percorso è la Bellezza, che occupa l’intero piano “zero” con diverse aree tematiche. L’allestimento è pensato con linee dinamiche e fluide che richiamano il segno dei grandi carrozzieri italiani: da “I maestri dello stile”, che riunisce 9 grandi esempi di design di ogni epoca, a “La scuola italiana”, dove sono esposte le auto realizzate negli Anni 30 e 40 dalla carrozzeria Touring con il marchio Superleggera.  Al centro del percorso “Alfa Romeo nel cinema”. Seguono “Il Fenomeno Giulietta” e “Giulia: disegnata dal vento”, con i modelli che accompagnano la crescita economica e del gusto dell’Italia degli Anni 50 e 60.

La terza parte è dedicata alla Velocità, che occupa l’intero piano interrato. Questa è l’area più emozionale, dove l’appassionato incontra le protagoniste delle grandi vittorie Alfa Romeo: da “Nasce la leggenda”, spettacolare spazio multimediale che riunisce le interpreti delle epiche competizioni tra le due guerre, fino all’esordio nella F1, al “Progetto 33” e “Le corse nel DNA”.

Si entra poi nel “Tempio delle vittorie”, un altro volume nel quale uno spettacolo di immagini, suoni e filmati presenta i 10 più grandi trionfi della storia Alfa.  Il viaggio attraverso il mito si chiude con un finale ludico e spettacolare: le “bolle emozionali” dedicate all’esperienza del mondo Alfa Romeo, con filmati a realtà virtuale a 360 gradi, e una sala immersiva in cui il visitatore, seduto su poltrone interattive, può assistere alla proiezione 4D di filmati dedicati ai leggendari successi Alfa.

https://www.museoalfaromeo.com/

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