RAID DELL’ETNA, UN’EDIZIONE DA APPLAUSI

A fine settembre scorso ha preso il via da Palermo la diciottesima edizione del  Raid dell’Etna, Giro della Sicilia per autostoriche. La kermesse, che coinvolge ogni anno vetture d’epoca provenienti da tutto il mondo, ha seguito un itinerario di circa 1000 chilometri attraverso luoghi e residenze nobiliari fuori dai classici itinerari della Sicilia.

Anche per questa edizione sono state previste oltre 50 prove cronometrate,  visite nei centri storici ma anche cene di gala e prove speciali offerte dagli sponsor della manifestazione, nomi del calibro di Lufthansa e Porsche e, quest’anno per la prima volta, Eberhard & Co., storica Maison svizzera di orologeria.

Il 26 settembre le auto si sono radunate a Genova per partire alla volta di Palermo. E’ stata infatti Grandi Navi Veloci, partner dell’evento, ad aver trasportato il prezioso carico delle più belle auto prodotte dal 1936 ai giorni nostri.

Gli 85 equipaggi che hanno animato il Raid provenivano da tutto il mondo:  tra monegaschi, tedeschi, austriaci e svizzeri non sono mancate rappresentanze dell’Argentina, del Brasile e degli Stati Uniti in particolare Florida e California.

Dopo il consueto ricevimento offerto ai partecipanti nello sfavillante Palazzo Francavilla, il Raid ha avuto la partenza ufficiale proprio da Piazza Verdi anche se solo il mattino seguente i concorrenti hanno iniziato il lungo tour di oltre 1000 km.

La prima tappa, quella di “Floriopoli” di fronte alle storiche tribune di Cerda, ha visto in vetta tre equipaggi italiani che hanno mantenuto il loro primato per l’intera settimana: l’Equipaggio 171 di Mario Crugnola ed Edvige De Vitto con la Lancia Fulvia HF 1600/CMAE del 1971; l’Equipaggio 141 di Pierina Calvini e Bruno Lanteri con la Austin Seven  Mini 850 del 1961 e l’ Equipaggio 155 di Valentino Sensi e Massimo Saggini con l’ Alfa Romeo 2600 Spider Touring del 1966.

Un clima caldo e assolato ha accompagnato la gara ma anche l’intera giornata.

Il percorso infatti ha visto spostarsi la carovana delle vetture, attraverso il rettilineo di Buonfornello,  verso Cefalù.

Le auto sono state parcheggiate in centro storico e i partecipanti hanno visitato insieme alle guide le stradine e il sontuoso Duomo di uno de  “ I Borghi più belli d’Italia”.

Il pranzo vista mare e la sosta per ammirare le Ceramiche Artistiche di Santo Stefano di Camastra  hanno completato l’aspetto turistico della giornata.

Il giorno successivo l’isola di Lipari, nell’arcipelago delle Eolie, ha goduto della sfilata delle auto del Raid dell’Etna che, eccezionalmente, ha sospeso la gara e regalato una giornata di puro relax ai partecipanti.

Arrivati intorno alle 11:00 al Porto, la carovana ha poi transitato dal centralissimo e, normalmente chiuso al traffico, Corso Vittorio Emanuele II per poi proseguire lungo la strada panoramica che percorre l’intera Isola alla scoperta di panorami di estrema bellezza.

Costeggiando le cave di pomice – una delle ricchezze dell’Isola – si è giunti nel piazzale del Santuario della Madonna in contrada Chiesa Vecchia per godere della magnifica vista da uno dei punti più alti.

La gara è ripartita mercoledì 30 dal lago di  Ganzirri, dove negli anni ‘50 si correva la

“Dieci ore notturna” con una serie di 9 prove concatenate alquanto impegnative per la differenziazione dei tempi previsti.

I migliori in gara sono stati ancora i tre equipaggi che nella classifica provvisoria erano ai primi tre posti, li hanno seguiti al quarto e al quinto posto la Mercedes Benz 190 SL di Luppi e Ferrari e un’altra Lancia Fulvia, ma questa volta coupé, quella di Patara e Pietrini. La competitività, sicuramente forte e sentita, è stata però stemperata dal resto della giornata assorbita dall’aspetto turistico a Messina: il passaggio sotto la base del pilone di Torre Faro, l’orologio astronomico del Duomo, il Teatro Massimo la cui Volta è stata affrescata da Renato Guttuso e il pranzo offerto da Slow Food Sicilia, la Base della Marina Militare ove i partecipanti hanno potuto godere di una lunga e appassionante visita all’interno della Fortezza del Santissimo Salvatore. Con il passaggio dalla Messina – Colle San Rizzo, storica cronoscalata, i partecipanti hanno fatto ritorno in albergo.

Una giornata particolarmente impegnativa sul piano agonistico avrebbe atteso il 1 ottobre  i partecipanti al Raid dell’Etna, che avrebbero dovuto affrontare ben 18 pressostati divisi fra la prova di Portorosa e quella di Piano Provenzana.

Dopo 4 splendide giornate di sole le avverse condizioni climatiche, verificatesi a partire dalle ore 12:00 in poi, hanno però causato una frana proprio sul tragitto previsto dal road book per giungere a Piano Provenzana (sull’Etna, a 1.800 m di altitudine). L’inconveniente non ha consentito di approntare la gara prevista.

Le classifiche si sono quindi basate solo sui risultati di Portorosa, dalla PC 20 alla PC 27.

Presenti per la quinta volta al Raid, classificandosi sempre nei primi 5 posti e con una vittoria nel 2013, Mario Crugnola ed Edvige De Vitto al quarto giorno di gara, erano ancora in testa.

“Non si può parlare di vittoria ovviamente fino alla fine – ci ha detto Mario – a volte un piccolo errore anche sull’ultima prova basta a ribaltare tutto. Ci è già successo”.

Mario ed Edvige sono degli habitué della regolarità, dei veri appassionati, come è possibile vedere anche dalla strumentazione a bordo della loro auto.

“Prima di ogni prova ricontrolliamo tutto, perché anche una piccola inesattezza può risultare fatale” ci ha spiegato Edvige.

Come ogni anno la cantina di riferimento del Raid, quest’anno è stata Planeta (370 ettari di vigneti e 6 cantine, oltre che un wine resort “La Foresteria”) ha premiato, dal terzo al primo posto, gli equipaggi stranieri più numerosi a testimonianza dell’interesse che a carattere internazionale suscita la manifestazione . Il premio, assegnato durante la sosta al Picciolo Golf Club nei pressi di Castiglione di Sicilia, è andato ai 4 equipaggi provenienti dalla California (California Spider), ai 7 di Montecarlo (Monaco Historique) e ai 9 svizzeri (S.C.R.T. Lugano).

Nella stessa serata si è svolta a Catania, in piazza Università la Coppa delle Dame Eberhard&Co, la gara di regolarità destinata ad equipaggi di sole donne premiata dalla Maison svizzera di orologeria con due eleganti modelli femminili della collezione Gilda.

Si sono piazzate ai primi tre posti:

1. Ornella Pietropaolo ed Edvige De Vitto su Lancia Fulvia HF con 94 penalità

2. Pierina Calvini e Barbara Fissore su Austin Seven Mini 850 con 156 penalità

3. Laura Ciarallo e Himara Bottini su Alfa Romeo 1900 C Super Sprint con 218 penalità

La gara vera e propria però si è conclusa il 2 ottobre  con la prova di Pergusa: 13 prove cronometrate sulla pista del famoso autodromo.

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I vincitori sulla loro Lancia Fulvia HF.

Una classifica finale senza troppe sorprese, dunque, che ha incoronato al primo posto Mario Crugnola ed Edvige De Vitto con la loro Lancia Fulvia HF 1600 del 1971 confermando il primato mantenuto durante tutti i giorni di gara.

Si sono piazzati al secondo posto Pierina Calvini e Bruno Lanteri con la Austin Seven Mini 850 e, al terzo, Valentino Sensi e Massimo Saggini a bordo della Alfa Romeo 2600 Spider Touring.

Questi ultimi, cuffie alle orecchie e strumentazione di bordo da veri professionisti, per la seconda volta al Raid (la prima nel 2011) ci hanno detto: “La gara ci ha appassionato molto, oggi si è pure rotto un cronometro nel bel mezzo della prova e abbiamo dovuto fare senza”. Nonostante questo inconveniente l’equipaggio 155 è riuscito a non farsi scalzare dalla classifica, mantenendo la terza posizione.

Sono stati annunciati anche i vincitori dell’ambito premio denominato “Gentleman Drive Lufthansa” che è andato a Carlo Maccari e Paola Restelli su Alfa Romeo 2600 Spider Touring del 1962; a Franco Rossi e Tiziana Rigoletto su Porsche 991 Cabrio del 2013 e a Guenter e Birgit Schwarzbauer su Mercedes Benz 190 LS Roadster del 1958 che hanno ricevuto due biglietti aerei in Premium Economy per una destinazione intercontinentale.

Il Grand Prix Grandi Navi Veloci ha invece incoronato  Claudio Moresco e Stella De Palo su Alfa Romeo 2000 Spider Touring del 1961; Gian Paolo Brugnoli e Claudia Prioglio su Jaguar E del 1968 e, infine, Clemens e Meike Huck su Porsche 911 Targa GTS del 2015,  premiati con tre biglietti A/R per due persone con auto al seguito per la prossima edizione “Raid dell’Etna 2016” sulla rotta Genova-Palermo.

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Una Porsche 356 Cabrio davanti alle tribune di Cerda.

L’aspetto turistico/culturale che distingue il Raid dell’Etna da tutte le altre gare di regolarità è stato contemplato con la visita di Assoro e la sua Basilica di San Leone (XXII secolo), una struttura complessa e affascinante, voluta da Guglielmo II nel 1186 e divenuta Basilica nel 1499. Oltre al panorama che dalla piazza antistante dà sulla vallata, a togliere il fiato sono anche le travature lignee decorate.

Ad Assoro è stato possibile anche degustare le “pesche nel sacchetto” una varietà IGP tipica di Leonforte, la cui particolarità consiste nel fatto che il frutto appena formato venga ricoperto da un sacchetto di carta pergamenata bianca che, facendo passare luce e aria ma non acqua e insetti, lo protegge e lo fa crescere senza necessità di aggiungere pesticidi.

Una calda e assolata  giornata ha salutato giorno 3 i partecipanti del Raid dell’Etna 2015 che hanno sfilato con le loro auto in Piazza Duomo a Catania per la conclusione dell’evento e le premiazioni.

Un breve saluto è stato rivolto dall’Asi, di cui la manifestazione ha il Patrocinio, nelle figure del  vice presidente Pietro Piacquadio e del consigliere Giuseppe Di Mauro che ne hanno sottolineato le peculiarità: l’afflusso di appassionati da ogni parte del mondo, lo spirito Asi che pervade l’organizzazione, l’agonismo presente ma non preponderante, l’attenzione alle eccellenze della Sicilia.

Subito dopo ha preso la parola Lorenzo Giovannelli, Responsabile del comparto storico di Michelin Mondo, il quale ha premiato gli equipaggi provenienti dai luoghi più lontani (il calcolo è stato fatto proprio utilizzando il sito michelin.com).

Premi minori sono stati riservati ai secondi e terzi classificati (una smartbox per un ristorante a scelta fra quelli indicati sulla Guida Michelin), mentre Karlheinz Schott e Anette Kreier, l’equipaggio che in assoluto ha percorso più km con auto su carrello per raggiungere la Sicilia dalla Germania (un totale di 1957 km), sono stati premiati con un equipaggiamento di quattro pneumatici Michelin retrò.

I premi Michelin non sono finiti qui: la famosa Guida, nata – come ha spiegato Giovannelli –  per facilitare l’utilizzo dell’automobile quando questa non era ancora di uso comune e diventata oggi punto di riferimento per chiunque viaggi, è stata assegnata alle Scuderie presenti con il numero maggiore di equipaggi.

Una gara nella gara era quest’anno inserita all’interno del Raid dell’Etna: non solo regolarità per autostoriche, ma anche per vetture moderne a marchio Porsche. Un vero e proprio Trofeo Porsche che ha avuto la sua classifica.

Mauro Gentile, Direttore della Comunicazione della sede italiana ha dichiarato: “La Sicilia è terra di contraddizioni, così come lo è il nostro marchio: Porsche è prestazioni ma è anche comfort. In quattro mesi, grazie agli eventi organizzati, ben 550 vetture della casa di Stoccarda hanno solcato le strade siciliane. Un particolare ringraziamento va al centro Porsche di Catania che ha supportato con una forte presenza il Raid dell’Etna”.

Clemens  e Meike Huck si sono dunque aggiudicati il Trofeo Porsche con la loro nuovissima  911 Targa GTS del 2015.

Infine sono stati premiati i vincitori del Raid dell’Etna 2015 con il Trofeo Eberhard & Co da Mario Peserico, amministratore delegato della società che ha espresso la sua soddisfazione per la manifestazione.

I vincitori assoluti, Mario Crugnola ed Edvige De Vitto hanno ricevuto oltre alle coppe il  cronografo Tazio Nuvolari, di una delle collezioni più amate della Maison svizzera di orologeria che si ispira ad uno dei più grandi miti dell’automobilismo di tutti i tempi. “Siamo felicissimi di aver vinto, ma anche di questa vacanza tutta siciliana!” ha affermato Mario Crugnola sollevando il Trofeo e sottolineando l’aspetto peculiare della kermesse: agonismo e turismo.

Nella foto nella home page accanto al titolo i concorrenti schierati davanti al famoso Duomo di Messina.

www.raidetna.it/

 

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