FIVA: LE AUTO STORICHE NON SONO SOLO VECCHI VEICOLI

Foto Carlo presentatoreCarlo Carugati

“I veicoli storici non sono
semplicemente ‘veicoli vecchi ‘ ”, dice la FIVA-Fédération Internationale des Véhicules Anciens e auspica una maggiore coerenza sulle restrizioni relative alle Zone a Traffico Limitato (ZTL)

Dal momento che in tutta Europa il numero di “zone a traffico limitato” (ZTL) continua ad aumentare, la FIVA – la Federazione Internazionale che si occupa dei Veicoli Storici – sta facendo pressioni per una chiara distinzione tra veicoli ‘storici’ e ‘vecchi’, per una coerente politica sull’ esenzione del veicolo storico a livello europeo.

La FIVA comprende l’istituzione delle ZTL (Zone a Traffico Limitato) poiché le città sono tenute a rispettare gli obiettivi fissati nelle direttive dell’UE sulla qualità dell’aria e affrontare i problemi di salute espressi dalla Organizzazione Mondiale della Sanità. Chiaramente, poiché i veicoli datati tendono ad essere più inquinanti rispetto ai veicoli più recenti, le misure anti inquinamento ZTL spesso tendono a colpire ovviamente i veicoli più vecchi – ma la FIVA è fermamente convinta che dovrebbero essere riconosciute le differenze fondamentali tra veicoli ‘vecchi’ e “veicoli storici “.

Il presidente della FIVA, Patrick Rollet, spiega: “Per ‘veicolo storico’, si intende un veicolo stradale a propulsione meccanica che abbia almeno 30 anni, conservato e mantenuto in condizioni storicamente corrette , e che non sia utilizzato come mezzo di trasporto quotidiano. Questi veicoli sono parte di una patrimonio tecnico e
culturale e, a nostro avviso, non dovrebbero essere ammassati insieme alle vecchie automobili con cattiva manutenzione che vengono utilizzate per il trasporto di tutti i giorni, se si tiene in considerazione il problema dell’inquinamento atmosferico urbano.

La FIVA sostiene che ci sono molte buone ragioni per le quali l’apporto attribuito all’inquinamento atmosferico urbano da parte dei
veicoli storici sia trascurabile “:
1 – I veicoli storici – auto, moto o veicoli utilitari – costituiscono solo una piccola, insignificante parte dei veicoli stradali e una parte ancora più piccola di traffico su strada, quindi il loro contributo all’inquinamento atmosferico è proporzionalmente molto piccolo. Poiché sono generalmente utilizzati per puro piacere, essi sono raramente utilizzati nelle aree urbane nelle ore di punta. Pertanto, le emissioni derivanti da questi beni culturali sono statisticamente irrilevanti.

2 – I veicoli storici sono oggetto di una manutenzione accurata , con conseguente ulteriore riduzione del loro impatto sull’ambiente. I loro proprietari spendono diverse migliaia di euro all’anno per il restauro, l’acquisto di parti e accessori, manutenzione e riparazione.

3 – La guida dei veicoli storici è oggetto di particolare attenzione – che si riflette nei premi di assicurazione molto bassi.

4 – Pochissimi veicoli storici hanno motori diesel (l’obiettivo primario di molte ZTL).

“I proprietari di veicoli storici conservano il patrimonio automobilistico e forniscono al pubblico un museo viaggiante gratuito della nostra storia e cultura motoristica utilizzando i loro veicoli sulle strade pubbliche “, aggiunge Patrick Rollet. “Sarebbe un gran peccato vedere la disintegrazione di questo importante aspetto del nostro patrimonio culturale. Nel frattempo, eventuali divieti o limitazioni all’uso dei veicoli storici non sarà solo gravemente iniquo per i proprietari, ma avrà anche un impatto sulle migliaia di piccole imprese che dipendono dal movimento dei veicoli storici.

“Molti paesi dell’UE hanno già legiferato in  modo che i veicoli storici debbano essere esenti dalle restrizioni previste nelle zone a bassa emissione – tra cui la Germania, l’Italia (parzialmente ), l’Ungheria, la Repubblica Ceca, Danimarca, Svezia e Regno Unito. Tuttavia, non solo le regole variano tra una nazione UE e l’altra, ma in alcuni casi, le regole possono essere diverse anche quando si viaggia da una città all’altra all’interno dello stesso paese. Ciò crea estrema confusione nei proprietari di veicoli storici.

“In sintesi, stiamo facendo pressione ai politici europei su tre punti importanti:

1 – che vi sia una chiara definizione di “veicoli storici” al contrario dei semplici ‘vecchi’ veicoli.

2 – i veicoli storici dovrebbero essere esenti dalle restrizioni previste nelle ZTL.

3 – che l’esenzione sia applicata in via permanente non solo all’interno di ogni paese, ma in tutta l’Unione Europea nel suo complesso.

Vogliamo perciò incoraggiare i club ed i proprietari di veicoli storici ad esercitare altrettante pressioni proprie autorità nazionali dove esistono ZTL o ne vengano proposte “.
Note: Le statistiche sulla proprietà di veicoli storici in Europa, da ricerca fatta dalla FIVA nel 2014, tra 15 Stati membri dell’UE, sono circa 20.000 i proprietari, 1500 club e 1000 imprese.

La FIVA è l’unica organizzazione mondiale del suo genere con il fine di favorire una guida sicura degli autoveicoli con più di 30 anni sulle strade pubbliche, pur rimanendo ugualmente concentrata sulla conservazione e sulla promozione della stessa cultura dell’automobilismo.

Nota Bene – Nelle Direttive dell’UE, “ZTL – Zona a Traffico Limitato ” è indicata con il termine “LEZ – Low Emission Zone” (Zona a bassa emissione).

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