FIAT 500X E JEEP RENEGADE, ITALIAN STYLE

 

di Cristiano Soro

IMG-20150302-WA0005Mi viene il sospetto che dietro la richiesta di scrivere questo articolo su Fiat 500X e Jeep Renegade ci sia un preciso “disegno criminoso”, in senso buono, da parte di Gabriele Mutti.

Se non altro se viene bene… barattiamo qualcosa con il buon “Sergio”!

Questi due begli oggetti con quattro ruote a volte motrici, non sono nient’altro che due facce della stessa medaglia. Sia l’italianissima 500X che la italian-yankee Renegade sono un po l’orgoglio dell industria automobilistica  nostrana.

Molto fashion, sinuosa e modaiola la prima quanto sportiva strafottente e 100 per cento Jeep la seconda

Hanno un gran pregio entrambe, il fatto di non essere banali, e cosa non da poco, sono “unisex” ossia  adatte sia a lui che a lei. Ma fateci caso:  ci sono alcune vetture di pari segmento sulle quali al volante mi sentirei a disagio perché troppo… al femminile.

Come è consuetudine, entrambe vengono offerte sia con la sola trazione anteriore che con quella integrale, con soluzioni di distribuzione della motricità davvero geniali,  racchiudendo in poco più di 4 metri delle belle gran linee e molta tecnologia. Inoltre entrambe sono offerte sia con il cambio meccanico a sei rapporti che con il cambio automatico a nove rapporti (sulla 500 X abbiamo anche il paddle al volante).

Il bello della 500 X è il fatto di essere una vera crossover,  con una bella linea. Senza dimenticare che è promossa da una campagna pubblicitaria strepitosa e divertente… chissà se lo spot  della pillola azzurra va in onda in tutto il mondo?

Le due piccole di casa FCA hanno molto in comune: più di quanto si possa immaginare. A cominciare dalla paternità anche se, guardandole  bene, non si somigliano per niente.

Non c’e da scandalizzarsi se la piattaforma è la stessa:  i pseudo puristi evitino di storcere il naso, ci sono i più grandi gruppi industriali dell’automotive a livello mondiale che lo fanno (e di brutto).

Ho visto quelle che credevo essere delle Audi sfrecciare per  strada e solo quando erano ferme al semaforo, e potei vedere meglio la mascherina, mi resi conto che erano in realtà delle Seat.

Potreste chiedervi a questo punto se tutto ciò dà lustro ad un marchio o ne svilisce un altro…

Nessuno dei due, a ben vedere. Si chiama economia di scala e la vera bravura consiste proprio nel farlo senza che nessuno se ne accorga.

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Le Jeep Renegade e le Fiat 500X fatte provare alla stampa al Proving Ground Center FCA di Arjeplog in Svezia.

Tra l’altro entrambe, come si può vedere dalle foto a corredo di questo articolo, hanno superato brillantemente i test che si sono svolti di recente “Proving Ground Center” FCA di Arjeplog in Svezia (e scusate se è poco…).

La Fiat 500X

Personalmente la nuova nata di casa Fiat a me piace molto, la trovo davvero grintosa,  le sue linee vagamente anabolizzate da 500 palestrata la rendono molto accattivante, una più che valida alternativa alle numerose tedesche. Qui finalmente si ristabiliscono le distanze, fatte di tecnica e di forme, ma anche di materiali. Se entrate nel suo abitacolo rimarrete stupiti in modo molto positivo.

La prima cosa che avverto al volante di una 500X e la sensazione di qualità. Sono subito portato a toccare cruscotto,  pastiche varie, consolle: solo dopo guardo la completezza degli accessori.

Noi italiani quando vogliamo sappiamo dettar legge in fatto di stile.

La Jeep Renegade

Per la Renegade il discorso è un po’ diverso. C’erano molte aspettative su questo Suv entry level di casa Jeep. Incappare nel reato di lesa maestà era un attimo, invece il risultato è stato superiore alle aspettative.

A pensarci bene, è piu di un decennio che in Jeep ci andavano mostrando delle concept da Salone,  che prefiguravano la futura “small Jeep”, ma nessuna aveva mai avuto un seguito produttivo. Forse nessuno capiva le vere potenzialità di questo storico marchio di fuoristrada.

Invece arriva lei, la Renegade, elegantemente sfrontata, zero aerodinamica, classici passaruota trapezoidali, e la famosa calandra con le belle sette barre verticali.

Bella e muscolosa: cosa ancor più bella,  il fatto che non copi nessuno.

Secondo me alla Mini con la Countryman stanno studiando adeguate contromisure.

Salendo a bordo di questa bella Jeep in sedicesimo, la prima cosa che attira la mia attenzione è il cofano con quel bel gobbone centrale: a me piace da morire.

Senti di essere su qualcosa di solido, poi una volta al volante cominci incosapevolmente  ad essere avvolto dai mille richiami del brand.

In america lo chiamano effetto “uova di Pasqua”, il carisma Jeep lo trovi in ogni punto dell’auto: alla base del parabrezza, di fianco allo specchietto retrovisore interno, sulla consolle.

Addirittura sul sedile è tracciata la mappa del leggendario tracciato fuoristrada “moab trail”… Non male vero?

Sono proprio curioso di veder risorgere un giorno  il mitico Wagoneer.

Ricapitolando,  donne e uomini in carriera in attesa di una super 500 pronta a macinare km in grande charme, avete l’auto che fa per voi.

Alllo stesso modo dico: signore e signori che volevate una piccola Jeep a tutti gli effetti, a voi amanti dello sterrato e dei passaggi più impegnativi, ma anche più semplicemente nostalgici cittadini con sindrome da marciapiede, è arrivata la vostra nuova grande baby Jeep.

Dimenticavo: Jeep o Fiat che vogliate portare nel vostro box, rendetele vostre, colorate quegli specchietti, quei tetti, prendete spunto dai signori tedeschi, che sulle loro Mini ne hanno fatte di tutti i colori.

Premieremo quella piu colorata.

La parola d’ordine da oggi in poi è: osare.

 

 

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