EXPO 2015, TANTE PRELIBATEZZE DA GUSTARE

mutti-cartoondi Gabriele Mutti

Expo 2015: Contagiriblog non poteva ovviamente mancare l’appuntamento con un servizio dedicato nella sua sezione “Goloso e curioso” alla scoperta dell’enogastronomia nel mondo. Con oltre cinquanta stand da visitare è impossibile per chiunque visitarli in un giorno. Diciamo comunque che un primo assaggio è in ogni caso sufficiente a far capire che si tratta di uno di quegli appuntamenti da non perdere.

Eataly con i suoi padiglioni dedicati all’enogastronomia italiana coinvolge il visitatore alle prese solo con l’imbarazzo della scelta dei piatti e dei vini regionali. Da non perdere ad esempio la farinata genovese (una bella porzione costa solo 5 euro compresa la bustina di pepe con cui insaporirla) mente i vini si possono degustare al bicchiere. La piadina romagnola si porta con 8 euro. In quello della Lombardia al desk di Pomponesco vi fanno invece assaggiare la famosa torta sbrisolona del mantovano (peccato che non si possa acquistare) e il pan tramway, specialità brianzola, vi costerà solo 5 euro. Un’ottima pizza napoletana, proposta a soli 7 euro, si può gustare dietro il padiglione dell’Oman: all’Alce Nero Berberé viene preparata da un gourmet e vi entusiasmerà per il suo impasto leggero e profumato.

Dopo aver ammirato il giardino fiorito dello stand della Cina, vicino al suo padiglione troverete il food truck di “Unico Milano”, un ristorante stellato di Felice Lo Basso, che propone hamburger di tartare di gambero in salsa rosa a 8 euro, la spalla di maiale a cottua lenta con rafano e mela a 7 euro, i frittini di verdure a 4 euro  e allo stesso prezzo la crostatina di fragole e crema pasticciera.

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Gli anelletti di pasta palermitani col prezioso ragù di polpo maiolino al Nero d’Avola, finocchietto selvatico e profumo di zafferano preparati sapientemente dallo chef palermitano Alberto Rizzo.

Abbiamo avuto la fortuna, nello stand della Sicilia posto vicino All’albero della vita, nella zona dedicata al bio Mediterraneo, di poter assaggiare gli anelletti di pasta palermitani col prezioso ragù di polpo maiolino al Nero d’Avola, finocchietto selvatico e profumo di zafferano, preparati dallo chef stellato Alberto Rizzo di Palermo, che li propone nel suo ristorante “Osteria dei Vespri”. Sono assolutamente deliziosi, un coinvolgente mix di sapori.

Da non perdere le baguette dello stand francese (sui 2 euro vuote, sui 5 imbottite a scelta) mentre dovete visitare assolutamente lo stand degli Emirati Arabi Uniti: il filmato multimediale che propone è coinvolgente (questa nazione ospiterà l’Expo del 2020 ed è già al lavoro) e potrete gustare un dolce che ricorda il pancake statunitense ma che qui è guarnito con uno zafferano caramellato esclusivo. Gusto particolare anche per il caffè arabo.

Con una spesa che va dai 5 euro in su potete gustare nello stand dell’Argentina varie specialità di carne: infatti oltre alle empanadas a 4 euro qui trovate i panini con bistecca e salsiccia a non più di 6 euro e gli spiedini di gambero o di manzo a 12 euro, mentre è meglio essere in due a dividere la ricca Parillada mixta da 20 euro, con ben 150 grammi di costine di vitello, 150 grammi di tagliata di scamone superiore, salsicce, patate e verdure alla griglia.

Il tempio dello street food, il cosiddetto cibo da strada, è il padiglione dei Paesi Bassi: in uno spiazzo con tanti “food truck”, i classici camioncini ben noti anche da noi, si possono gustare vari panini con hamburger: se avete uno stomaco “tosto” vi suggeriamo quello con fried cheese, spinaci, cipolle e glassa di aceto balsamico a 8 euro oltre all’hot dog di un certo spessore a circa 6 euro.

Se piacciono i cibi tipicamente yankee, dietro il padiglione statunitense trovate sotto i 15 euro nei vari food truck varie specialità come il menù di hamburger, angus, patatine e drink a 10 euro, il lobster roll a 15 euro, il classico BBQ (barbecue) da 9,50 a 22 euro a seconda delle porzioni (la più costosa, con tutti i tagli di carne disponibili, è di quelle classiche da dividere in due).

Gli amanti del pollo in tutte le sue forme possono assaggiare quello indonesiano al Satay (5 euro con una bevanda compresa nel prezzo) proposto da un piccolo baracchino posto nei pressi dello stand di questo Paese.

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L’Ultima cena del Tintoretto: meno nota di quella di Leonardo, si può ammirare nello stand di Città del Vaticano.

Da 4 euro in su si possono gustare nello street food situato accanto al padiglione dell’Oman – se vi piacciono le spezie – il kebab di anatra e carote con maionese tartufata (7 euro) il sandwich di Pastrami a 6 euro e le verdure pastellate, in diverse varianti, a 4 euro.

Gli appassionati dei formaggi e del vino come aperitivo nel padiglione dedicato allo slow food troveranno un calice di vino con degustazione di formaggi a 10 euro.

Per finire si può scegliere fra un ottimo gelato (3 euro cono o coppetta, 2 gusti) vicino allo stand dell’Italia e l’assaggio gratuito di una delle loro celebri palline di cioccolato allo stand della Lindt.

Se dopo tutto questo ben di Dio volete chiedere perdono per così tanti peccati di gola, ritempratevi lo spirito con una visita allo stand di Città del Vaticano, dove potrete ammirare lo splendido quadro dell’Ultima cena del Tintoretto, meno nota di quella di Leonardo ma ugualmente coinvolgente e trslata all’Expo dai Musei Vaticani dove si può ammirare abitualmente.

www.expo2015.org/

 

 

 

 

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