Brescia – Sabato 22 febbraio 2020 in una gremita sala convegni del Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic è stata raccontata la storia della Maserati. Protagonista un sempre giovane Ermanno Cozza, definito la “Memoria Storica della Maserati”, intervistato da Claudio Ivaldi, giornalista e Presidente del Biturbo Club Italia. Per l’occasione nella sala conferenze era stata esposta una Maserati Biturbo del 1983 model year 1984.PARTECIPANTI DA MEZZA ITALIA
Alcuni iscritti provenienti dal centro e nord Italia all’evento hanno accolto l’invito a partecipare con la propria Maserati e pertanto all’arrivo dell’atteso oratore, vi erano
ad aspettarlo le Maserati Ghibli SS 1970, Maserati Mexico del 1971, Maserati Merak 3.0 SS cruscotto Bora del 1984, Maserati Ghibli GT del 1995, Maserati 3200 GT, Maserati Quattroporte IV del 1996, due Maserati Quattroporte V, una delle quali con l’equipaggio Klaus e Jurgen (proprietario anche di una Ghibli SS del 1969), scesi dalla Germania
appositamente per incontrare dopo tanto tempo il compagno di raduni Maserati, Cozza, ed infine una Granturismo Sport 4,7. Apparentemente fuori tema, ma fra le auto vendute all’epoca dalla rete Maserati anche una delle ultime Innocenti Small 500 LS cat del 1993, prodotta a Lambrate a fianco delle Biturbo.
CHI E’ ERMANNO COZZA
Ermanno Cozza, classe 1933 è entrato giovanissimo, a 18 anni, nell’ottobre 1951, alle Officine Alfieri Maserati facendo la cosiddetta gavetta, iniziando come meccanico per poi passare al Reparto Esperienze quindi all’Ufficio Tecnico e infine al Commerciale. Cozza è come un fiume in piena e basta che Ivaldi gli dia il la che egli parte con riferimenti di date, dati tecnici come se stesse parlando di fatti accaduti l’altro giorno. Cozza è statotestimone dell’evoluzione aziendale, dei cambi di gestione, dell’evoluzione dei modelli. Ha potuto conoscere, partecipare e contribuire in maniera fattiva sia nel mondo delle corse automobilistiche sia in quello della produzione di serie. In quegli Anni 50 che vedranno fino al ’58 la Maserati competere nelle Corse, si è sviluppato in Cozza il confronto sempre vivo che si è “portato nel cuore”, con l’altra Casa automobilistica di Modena, la Ferrari. Cozza non risparmia occasione per enunciare le qualità delle Maserati nei confronti dei cugini modenesi, una sorta di “Virus Maserati”.
ALLA DESTRA DEI GRANDI
Cozza ha avuto la possibilità di conoscere Bindo Maserati, carrozzieri come Fantuzzi, piloti come Nuvolari, Varzi, Fangio. Per ognuno ha un ricordo od un aneddoto come quando nel 1953, l’ingegner Alfieri, venne in reparto con Fangio ed il signor Omer Orsi, per vedere i risultati della preparazione del nuovo motore ad iniezione della 250F. In
quell’occasione venne proposto a Fangio, per la corsa del 6 giugno a Spa, di montare sulla sua vettura il motore ad iniezione che aveva una potenza di 18 cavalli superiore al motore con carburatore. Fangio, “con quella sua solita vocina”, dice Cozza, molto garbatamente, appoggiò la mano sul braccio dell’ingegner Alfieri dicendo che preferiva il
motore a carburatore, più affidabile, e che i 18 cavalli avrebbe cercato di metterceli lui. Infatti arrivò primo a Spa con la 250F. Ma Maserati all’epoca faceva anche motori per imbarcazioni ed è così che conobbe l’Avvocato Agnelli per il quale accorse per una emergenza tecnica al suo trimotore e nella concitazione dell’assistenza sporcò i pantaloni
dell’Avvocato!
L’INCONTRO CON LAMBORGHINI
Ed ancora incontri particolari come quello con Ferruccio Lamborghini che fu uno dei primi proprietari della prima vettura di volume prodotta dalla Maserati, la 3500 GT. In uno di questi incontri Lamborghini gli disse che voleva mettersi a produrre automobili. Cozza consigliò a Lamborghini di andare avanti a produrre trattori e lasciare a chi già
produceva automobili, le automobili. Lamborghini fu quasi risentito e disse di comunicare anche a “quello di Maranello” (Enzo Ferrari) che gli avrebbe fatto vedere lui cosa sarebbe stato capace di fare!!! L’energia di Ermanno Cozza è invidiabile, ma il tempo è tiranno ed Ivaldi procede nel fare da collegamento per raccontare la storia della Maserati.
L’ERA DE TOMASO
Arriviamo all’era De Tomaso e Biturbo. Cozza dichiara che quello è stato il suo periodo più brutto in Maserati, ma non per il progetto Biturbo, che aveva le sue pregevoli caratteristiche, ma per come fu gestita da De Tomaso, tutta la prassi di produzione, scelta dei fornitori, modalità di gestione delle modifiche, facendo diventare i clienti dei collaudatori, una sorta di cavie a loro spese. Difatti oggi ci sono delle Biturbo risalenti ai primi anni di produzione che vanno meglio rispetto a quando furono uscite
dalle Concessionarie. Al termine della conferenza è stato possibile acquistare il libro di 500 pagine “Con la Maserati nel Cuore” edito dalla Giorgio Nada Editore con dedica personalizzata di Ermanno Cozza. Carlo Carugati, direttore artistico del Centro Culturale ha concluso affermando che il segreto del successo di questi incontri è dato dalla
macchina del tempo che viene utilizzata. Questa macchina del tempo ogni volta cambia marca, modello, ma ha lo stesso motore che è il cuore, il cuore degli appassionati relatori e dei passeggeri partecipanti. I prossimi eventi del Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic si svolgeranno il 18 aprile con Bruno Vettore che parlerà della storia della Lancia Beta Montecarlo, mentre il 23 maggio sarà la volta di Marzio Cavazzuti, Presidente del Club Volkswagen Italia che racconterà la storia dell’unico caso nella storia dell’automobile, in cui il nome della fabbrica Volkswagen corrispondeva a quello del modello che, dopo tanti anni, verrà codificato come Maggiolino. Per seguire le attività del Centro Culturale: www.franzoniauto.com/divisioneclassic
Carlo Carugati
Direttore Artistico
Centro Culturale Franzoni Auto Divisione Classic
