BOTTA E RISPOSTA AUTOMOBILISMO D’EPOCA-RIVS

Oggi sul sito di Automobilismo d’Epoca si può leggere quanto segue:

“Una conclusione c’è, anche se non quella che si auspicava. Il bollo per le auto storiche cioè fra i 20 ed i 29 anni va pagato in tutte le Regioni e le Province autonome secondo le stesse regole che sono in vigore per le auto più recenti. Nessuna esenzione o agevolazione, quindi, nemmeno se le norme regionali le prevedono, infatti le Regioni non hanno diritto di legiferare in contrasto con le norme nazionali. Così dice il Ministero dell’Economia che ha ripreso in mano l’argomento durante il question time del 25 febbraio scorso. Una notizia passata praticamente sotto silenzio e non ne capiamo il motivo. Vi riportiamo il testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 febbraio 2015.
 
La Legge di Stabilità 2015 (art. 1, comma 666), abrogando i commi 1 e 2, articolo 63, Legge n. 342/2000, ha stabilito che a decorrere dal 2015 è soppressa l’esenzione dal bollo per autoveicoli/motoveicoli “storici”, costruiti da oltre 20 anni.
In particolare, rimane confermata l’esenzione dal bollo, prevista dal comma 1 del citato art. 63, a decorrere dal trentesimo anno di costruzione dell’autoveicolo/motoveicolo.

Alcune regioni, prima dell’entrata in vigore della disposizione di cui al citato articolo 1, comma 666, Legge n. 190/ 2014, avevano introdotto l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico ed avevano assoggettato tali veicoli ad una tassa di possesso forfetaria.

Con l’entrata in vigore della Legge di stabilità 2015 dette regioni avevano sostenuto che le norme di favore da esse introdotte continuavano a trovare applicazione, nonostante la legge statale avesse disposto l’eliminazione dell’esenzione dal pagamento.

Con question time 25 febbraio 2015 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha diversamente precisato che la regione non può disciplinare la materia in contrasto con la norma statale e che, quindi, non può prevedere esenzioni a meno che la legge statale non lo disponga.

“Quindi si torna daccapo. Le Regioni non possono disciplinare in materia, nonostante la Riforma del Titolo V della Costituzione poiché andrebbero in contrasto con la norma nazionale che non lascia loro spazio per agire.

“E quindi, salvo sorprese dell’ultima ora o una retromarcia clamorosa del Governo, fino al compimento del trentesimo anno di età tutte le auto pagano il bollo allo stesso modo…”

Questa la pronta risposta del RIVS al riguardo: 

“La nota a cui fa riferimento Automobilismo d’epoca in realtà è la stessa su cui Contagiriblog ha pubblicato qualche giorno fa il nostro commento. Per noi vale quanto già scritto, detto che comunque questa indicazione potrebbe inibire eventuali azioni legislative in altre regioni, ma solo come indirizzo politico.

 “Dal punto di vista legislativo, le norme attualmente in vigore nelle Regioni che hanno legiferato in materia sono pienamente applicate, così come lo saranno quelle che eventualmente saranno disposte in futuro dalle altre. Solo una pronuncia della Corte Costituzionale o al limite una norma regionale abrogativa di quelle esistenti potrà cambiare la situazione.”

www.rivs.it

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