ADDIO A GUY LIGIER, PILOTA E COSTRUTTORE

Guy Ligier  ci ha lasciato ieri, 23 agosto, all’età di 85 anni. Pilota motociclistico e automobilistico, imprenditore e fondatore dell’omonima scuderia e cas automobilistica era nato a Vichy il 12 luglio 1930.

Rimasto orfano in giovane età fu subito attratto dallo sport e prima di passare ai motori fu campione di Francia di canottaggio e giocatore di rugby nel RC Vichy, giungendo a rappresentare la Francia “B” e la Militare.

Sul finire degli Anni 50 si dedicò al motocislismo, ottenendo il titolo di campione francese “Inter” della classe 500 nel 1959 e partecipando nello stesso anno al  GP di Francia del campionato mondiale motociclistico (13° con una Norton 500).

Passò al mondo dell’ automobilismo relativamente tardi, agli inizi degli Anni 60  contemporaneamente all’ampliamento delle sue attività di imprenditore nel campo delle opere pubbliche.

La sua avventura nel mondo delle quattro ruote fu, per la maggior parte di quel periodo, legata indissolubilmente a quella di un altro pilota francese Jo Schlesser con cui corse sia con le monoposto che con le Sport Prototipo. Il debutto in Formula 1 avvenne in forma privata nel 1966 con una Cooper-Maserati con motore 3 litri  e continuò anche nel 1967 senza peraltro giungere a risultati di particolare rilievo.

Il ritiro di Ligier dall’agonismo in prima persona avvenne nel 1968, spinto anche dalla morte dell’amico Schlesser in un incidente di corsa, avvenuto mentre era al volante di una Honda durante il GP di Francia a Rouen. Cominciò però una sua attività di costruttore di vetture da corsa e fondando la Ligier, che guidò in prima persona per 24 anni, fino alla vendita, avvenuta nel 1992, all’imprenditore Cyril de Rouvre. Durante la partecipazione al Mondiale di Formula 1 col suo team Guy Ligier per vari motivi si trovò a dover cambiare più volte il propulsore, a volte anche in modo rocambolesco a poche settimane dall’avvio della stagione agonistica. Le monoposto Ligier vinsero nove gran premi fra il 1976 e il 1996.

A ricordo di Jo Schlesser Ligier chiamò tutti i suoi modelli, stradali e da corsa, con la sigla JS seguita da un numero.

https://it.wikipedia.org/wiki/Guy_Ligier/

 

 

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