SCEGLIERE UN’AUTO NUOVA, QUANTE DIFFICOLTA’!

Di solito gli ultimi mesi dell’anno sono i più facili per chi vuole acquistare un’auto nuova: Ma in questa fase di emergenza legata al Covid-19 il potenziale cliente si trova a dover affrontare mille ostacoli, oltre a quelli legati alle precauzioni contro questa epidemia mondiale (mascherina, vaccino, tampone, ecc.). Prima di tutto va detto che alcuni modelli dotati di una cospicua dose di elettronica richiedono una lunga attesa (ad esempio cinque mesi per una Opel Grandland, nella foto) per la carenza di microchip prodotti dall’industria cinese che sta prediligendo telefonia, televisori e computer.

Per questo alcune Case per rimediare alla carenza di microchip (la Peugeot ad esempio) hanno deciso di mettere in produzione versioni meno “tecnologiche” dei loro modelli di successo, in modo da accelerare produzione e consegne. Ma è evidente che questo è un palliativo che in molti casi può scoraggiare il cliente dall’acquisto, rivolgendosi altrove.

Andare altrove, quindi. Ma dove? La ricerca di un’auto in pronta consegna può a sua volta rivelarsi un boomerang. Per quanto possa sembrare incredibile, ci si può ritrovare davanti ad autosaloni vuoti o nella migliore delle ipotesi a modelli diversi da quello verso il quale si era orientati. In sostanza, bisogna accontentarsi, a volte con riflessi negativi sul portafoglio, nel senso che bisogna puntare su un modello e una versione più costosi. Emblematico il fatto che persino le società di autonoleggio stiano incontrando grosse difficoltà a rinnovare il loro parco auto. Un noto mensile automobilistico nel numero di novembre 2021 ha svolto un’inchiesta in Lombardia, Lazio e Campania cercando una trentina di modelli a pronta consegna: solo in tre casi (!) la risposta è stata positiva. Per il resto, fortunatamente una sola risposta totalmente negativa (“Niente da fare”) ma tante offerte di modelli poco più o poco meno costosi e parecchie proposte a km zero, che comunque implicano qualche compromesso in materia di colori e accessori.

Per quanto riguarda il tipo di alimentazione, la domanda è in netto calo per le Diesel (alcune Regioni come la Lombardia non vedono di buon occhio le emissioni di questo tipo di veicoli) mentre stanno salendo le ibride senza presa di corrente, le cui batterie si ricaricano quando il motore a benzina è in rilascio. Una forte limitazione all’acquisto di auto esclusivamente elettriche è invece legata alle poche colonnine di ricarica presenti attualmente sul territorio: solo 13mila per ora in tutta la Penisola, con circa 25mila “stalli” per la ricarica. Rispetto alla media europea, siamo a metà strada. Anche per questo attualmente su un parco circolante italiano di circa 40 milioni di auto, le totalmente elettriche sono solo 100mila. E sulla rete autostradale lo colonnine a ricarica super veloce per ora sono soltanto due: una nell’area di Secchia Ovest in direzione Bologna sulla A1 e sempre su questa arteria una in direzione nord nell’area di servizio di Flaminia Est, tra Ponzano Romano e Magliano Sabina. Un po’ poco davvero… anche se Autostrade per l’Italia sostiene che installerà un centinaio entro il 2023.

G. M.

 

Add a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.