IL PIANO DELL’ACI PER RINNOVARE IL PARCO AUTO

Si è aperta a Roma la sessantanovesima Conferenza del Traffico e della Circolazione. L’Aci ha ribadito – notizia che abbiamo già riferito in un altro post – l’avanzata età media del parco circolante in Italia, che si aggira sui nove anni: a detta dell’Aci sono ben più pericolose e inquinanti delle auto più moderne per cui diventa urgente un rinnovo del parco auto. Per questo l’ACI ha inviato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti un progetto con un insieme di misure per razionalizzare il settore della Pubblica Amministrazione legato alla mobilità con “grandi risparmi” per le famiglie e lo Stato.

Tra le proposte, figura l’obbligo di revisione annuale per i veicoli con più di 10 anni di età. Per il rinnovo del parco auto serve un piano strutturale di incentivi che abbia strategie diverse rispetto a quanto messo in atto dal governo Monti. Sugli incentivi è intervenuto anche il vice ministro dello Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, che ha detto: “Vanno sostenute le alimentazioni più promettenti per il mercato: se per l’auto elettrica è ancora presto, le auto ibride e quelle a metano sembrano oggi quelle più attraenti. Non vanno ripetuti errori del passato come la politica di rottamazione che ha prodotto solo una fiammata del mercato. Anche i più recenti incentivi per veicoli a basse emissioni hanno in realtà riguardato solo 11mila auto, senza incidere sul parco. La Consulta dell’Automotive al Ministero dello Sviluppo Economico, cui ACI partecipa, sta lavorando con questa filosofia”.

Il presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, Daniele Capezzone, ha ribadito la sua formula sulla trasformazione del ‘bollo’ (la discussa ‘tassa di possesso’) in una tassa legata alle emissioni inquinanti, mentre Gian Franco Soranna, direttore di Federauto, ha reclamato più attenzione all’auto da parte delle istituzioni in quesnto è un settore che “garantisce all’Erario oltre 70 miliardi di euro, pari al 16,5% delle entrate fiscali complessive del Paese”.

CONCESSIONARI AUTO

L’esigenza di rinnovare il parco auto si scontra con il limitato potere d’acquisto di molte famiglie italiane.

Nell’occasione la Fondazione ACI “Filippo Caracciolo” ha presentato uno studio intitolato “Rottamazione e rinnovo parco auto: una strada per lo sviluppo, la sicurezza e l’ambiente”, che misura come, dove e quanto vengono usate le auto nel nostro Paese. Il rapporto evidenzia che la scelta di acquistare un’auto nuova è sempre dettata più dalla passione che da regole di convenienza, ma in periodi di crisi come quello attuale le logiche emotive tendono ad arretrare rispetto a quelle finanziarie. Soprattutto se si sostituisce un’auto usata di scarso valore con una di nuova immatricolazione, lo sforzo economico potrebbe non produrre vantaggi nella gestione quotidiana a fronte dei maggiori costi di ammortamento: la spesa media per 3000 km di percorrenza annua varia da 827 euro di una Fiat Punto 1.2 del 1999 a 1489 euro di una Fiat Punto TwinAir del 2012.

Le famiglie sarebbero orientate a sostituire l’auto solo in presenza di incentivi o facilitazioni all’acquisto, che però in questo momento sono di difficile attuazione da parte dello Stato senza un adeguato piano di copertura. Una misura socialmente efficace e snella per le casse dello Stato potrebbe essere quella di favorire il ricambio di un ‘semi rottame’ con un usato più moderno di piccola cilindrata. Ciò allargherebbe i benefici a una più ampia fascia di utenza, inducendo ad esempio molti automobilisti proprietari di un’auto Euro 4 a puntare verso un’auto nuova.

www.aci.it/

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