MONTE PELLEGRINO HISTORIC, GRANDE SUCCESSO

PALERMO – Grande successo per l’edizione 2015 della “Monte Pellegrino Historic”, rievocazione di una celebre corsa in salita del passato e che quest’anno prevedeva tutta una serie di appuntamenti. Ospiti d’onore, tra l’altro, oltre al “preside volante” Nino Vaccarella anche Sandro Munari, Jean Cuichet (che con Vaccarella vinse su Ferrari la 24 Ore di Le Mans del 1964) e Carlo Facetti, oltre al Presidente dell’Asi avv. Roberto Loi e tanti altri.

L’evento organizzato dalla “Scuderia Montepellegrino” con l’apporto tecnico dell’Asi, dell’Associazione Siracusana Automotoveicoli Storici e il patrocinio del Comune di Palermo, così come nelle due precedenti edizioni è stato dedicato all’ultima vittoria di Nuvolari, ottenuta proprio sul tracciato della gara in salita palermitana nel 1950, quando ottenne il successo nella sua classe classificandosi con la sua Abarth Cisitalia, 1100 di cilindrata, 5° assoluto subito dietro le 2000 sport Ferrari e Maserati. Ultima corsa di una carriera che attraversa 30 anni di storia dello sport automobilistico costellati di imprese memorabili.

La formula è quella del concorso di eleganza dinamico per auto da competizione o sportive di interesse storico che si sono rese protagoniste nello sport motoristico, costruite dalle origini fino all’anno 1976.

Ai nastri di partenza si sono presentate 120 auto storiche iscritte alla kermesse internazionale. Alla domenica, nella splendida cornice del Castello Utveggio che domina dal promontorio di Monte Pellegrino la città di Palermo, alcune sono state premiate da una giuria di esperti per il loro valore storico o per il livello di restauro o conservazione.

Dopo un prologo sull’autodromo siciliano di Pergusa, le auto ed i piloti iscritti alla manifestazione il 2 e 3 maggio si sono cimentati lungo il percorso della “Salita del Monte Pellegrino”, la “Hillclimb” più antica del mondo, creata nel 1908 da Vincenzo Florio, e lungo il Circuito del Real Parco della Favorita, dove si è svolta dal 1937 al 1940 la Targa Florio.

Successo di pubblico quest’anno al quartier generale del Motor Village Fca di via Imperatore Federico dove gli appassionati hanno avuto modo di ammirare al paddock, come una grande grande “vetrina” tutte le 120 auto d’epoca che hanno preso parte alla kermesse motoristico-rievocativa.

L’evento del 2015 è stato dedicato al campione Sandro Munari e alla Lancia. Presenti la Fulvia “barchetta” F&M con la quale il pilota italiano in coppia con il pilota svedese Rauno Aaltonen partecipò alla Targa Florio del 1969 giungendo nono assoluto e la Fulvia 1600 HF con la quale Sandro Munari e Mario Mannucci vinsero il secondo Rallye Internazionale di Sicilia del 1973.

Il campione veneto si è poi alternato nei giorni dell’evento al volante di queste due vetture straordinarie. Al fianco del “Drago” di Cavarzere Ariella Mannucci, moglie del mai dimenticato e purtroppo scomparso Mario Mannucci, a ricostituire un’accoppiata che è stata un mito per tutti gli appassionati di Rally degli Anni 70.

Presente anche Anna Cambiaghi, che sia nei rally che alla Targa Florio ha dato filo da torcere ai suoi avversari mostrando la grinta nascosta dei suoi tratti gentili. Scende in Sicilia sempre con piacere: «E’ una terra straordinaria. Ogni volta che vengo qui sono la persona più felice del mondo. Vengo circondata da bella gente che col cuore offre la sua ospitalità. Poi in queste rievocazioni si vendono sempre splendide auto d’epoca».

Festeggiati i piloti del passato con richiesta di autografi. Carlo Facetti, vincitore dell’Endurance a Pergusa nel 1979 con la Lancia Beta Montecarlo Turbo e pilota ufficiale dell’Alfa Romeo.  Ottimo pilota e collaudatore ed in Sicilia molto conosciuto dagli appassionati ha detto: «Ho partecipato sei volte alla Targa Florio e il migliore risultato è stato un secondo posto ottenuto nel 1976 con la Lancia Stratos. Mio compagno era Ricci. Oggi questi raduni fanno bene agli anziani, che vivono di ricordi».

Ovviamente grande affetto per i due mitici ex ferraristi, il palermitano Nino Vaccarella e il marsigliese Jean Guichet. Il “preside volante” ha detto: «La salita al Monte Pellegrino è stata il mio campo di addestramento. Di sera, dopo il cinema, si andava a provare sui tornanti, la salita era utilizzata come banco di prova per le macchine e come allenamento per i piloti. Eravamo numerosi e ci si dava appuntamento al mezzo Arancio. Ho corso la prima volta con la mia Lancia Aurelia B20 e mi piazzai al 3° posto della mia classe. Nel 1959 vinsi la prima edizione della Valdesi-Santa Rosalia con la Maserati».

Vaccarella e Jean Guichet hanno affrontato la salita al promontorio palermitano a bordo di una fiammante Fiat 500X. L’ex pilota francese ha bei ricordi della Sicilia: «Nel 1966 correvo in coppia con Giancarlo Baghetti. Conquistammo un secondo posto alla Targa Florio guidando una Ferrari Dino 206 S. Ma il ricordo più bello è legato a Le Mans quando nel 1964 insieme a Nino Vaccarella abbiamo portato al successo la Ferrari 275 P. Rivedo sempre con piacere Nino e coi ricordi ci tuffiamo in quel magico periodo».

Presente anche il presidente dell’Asi, avvocato Roberto Loi: «E’ vero, questa è una grande manifestazione con interessanti vetture. D’altronde la Sicilia ha una grande tradizione automobilistica».

www.montepellegrinorievocazionestorica.com/

 

 

 

 

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