AUTO STORICHE, GIRO DI VITE CON LA LEGGE DI STABILITA’

Passa da venti a trenta anni il periodo minimo per iscrivere un’automobile fra le auto storiche. Un vero e proprio colpo di scure sul settore, una normativa che è stata inserita nella legge di stabilità. Ovviamente, come recita la giurisprudenza in materia, la legge non può avere valore retroattivo e fino al momento della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana avrà valore la vecchia normativa. Per cui è lecito prevedere che nei prossimi giorni ci sarà una versa e propria corsa a iscrivere la propria auto con una età uguale o superiore a vent’anni fra le storiche prima di perdere questo beneficio. Un esempio per tutti: nella foto una Ford Fiesta del 1994, che oggi può diventare un’auto storica ma che fra non molto non potrà più diventarlo  fino al compimento dei trent’anni in base alla nuova normativa.

Attualmente le auto storiche in circolazione in Italia sono circa 4 milioni, ma buona parte di questa sono vecchie carrette che non partecipano ai raduni e alle manifestazioni ma servono a trasportare persone che vogliono risparmiare su bollo e assicurazione. Quindi “auto d’interesso storico” soltanto sulla carta, che pagano da 25 euro in su come tassa di possesso, da versare solo nel caso che circolino realmente.

La nuova normativa inserita nella legge di stabilità riguarda anche i motoveicoli definiti “di interesse storico” per cui anche in questo campo ci sarà una vera e propria corsa alla loro iscrizione fra i veicoli storici.

Nel dettaglio tecnico, per essere precisi, il disegno di legge abroga i commi 2 e 3 della legge 342/2000 che estendevano l’esenzione – in vigore per i veicoli e i motoveicoli con almeno 30 anni di età – ad autoveicoli e motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico (determinato dall’Asi e, per i motoveicoli, anche dalla Fmi) riducendone il termine a 20 anni.

Ora ovviamente si tratta di vedere se questo vero e proprio giro di vite arriverà anche sulle assicurazioni. A questo punto è facile prevedere di sì: oltre a dover pagare il “bollo” per intero i proprietari delle auto storiche con meno di trent’anni di età saranno obbligati a pagare anche la normale assicurazione, invece di quella più bassa riservata alle auto storiche che circolano pochissimo..

Info su: www.asifed.it/

 

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