AUMENTA IL BOLLO AUTO: UN BEL “REGALO” DI RENZI…

Aumenta il bollo auto: una sgradita sorpresa per gli automobilisti e per coloro che hanno dato fiducia a Renzi,come riporta oggi “Il Giornale”. Il rincaro del bollo auto per il 2015 è previsto infatti nella misura del 12 per cento. 

E’ uno dei provvedimenti contenuti nei 26 articoli che compongono la bozza sulla riforma della Pubblica amministrazione voluto dal Governo Renzi e promossa dal ministro Marianna Madia. L’aumento del bollo sarà sensibile.

In dettaglio: Il decreto sulla riforma della Pubblica Amministrazione contiene anche una sgradita sorpresa per gli automobilisti. Nel 2015 il bollo potrà aumentare del 12%.

Lo prevede l’articolo 15 della bozza di decreto presentata dal ministro Marianna Madia. Viene indicata l’istituzione dell’archivio unico per la gestione di un documento unico (riassume di dati di libretto di circolazione e certificato di proprietà) dell’auto.

In dettaglio, il Pra è destinato a passare dall’Aci sotto la vigilanza del ministero delle Infrastrutture. Lo stesso articolo specifica che gli importi annuali delle tasse automobilistiche potranno aumentare, per il solo 2015, fino ad un massimo del 12 per cento.

Sebbene sia una tassa di proprietà che quindi dovrebbe essere versata da tutti coloro siano in possesso di un autoveicolo e motoveicolo, ricordiamo che esistono dei casi particolari che consentono ad alcuni soggetti di non pagare il bollo auto. Tali esenzioni riguardano sostanzialmente la tipologia del veicolo, la regione di appartenenza e se si rientra o meno in una categoria protetta.

L’ACI, prevede dunque delle esenzioni che vediamo descritte qui di seguito:

Esenzione bollo veicoli elettrici: per tutti i veicoli elettrici non si pagherà il bollo per i primi cinque anni dopo l’immatricolazione del mezzo. Dopo il quinto anno si pagherà soltanto un quarto del bollo auto normale.

Riduzione bollo per auto GPL E METANO: qualora tali veicoli rispettassero le normative CEE sulle emissioni inquinanti, pagheranno un bollo pari al 25% dell’equivalente a benzina.

Esenzione bollo per auto ibride: per tali veicoli, per i primi tre anni dopo l’immatricolazione non ci sarà da pagare il bollo, ma soltanto nelle regioni Lombardia, Veneto, Lazio, Campania e Puglia.

Esenzione bollo per auto storiche: per questo tipo di auto bisogna considerare la Regione di appartenenza come targa e da quanto tempo l’auto è stata immatricolata, ovvero a seconda delle Regioni se sono trascorsi più di 20 o 30 anni.

Esenzione bollo per auto di portatori di handicap: per gli invalidi e disabili non è previsto il pagamento di nessun tipo di bollo, e l’esenzione vale per autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo, autoveicoli per trasporti specifici, motocarrozzette, motoveicoli per trasporto promiscuo, motoveicoli per trasporti specifici, con limitazione di cilindrata fino a 2000 cc per i veicoli a benzina e fino a 2800 cc per i veicoli diesel, purchè siano condotti dal disabile stesso o utilizzati per l’accompagnamento e guidati da altre persone.

www.newslavoro.com/

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