Ginevra – Il Salone di Ginevra che si sarebbe dovuto svolgere dal 5 al 15 marzo prossimi è stato annullato causa Coronavirus. La notizia non arriva dagli organizzatori della kermesse ginevrina ma direttamente da Berna dove il Consiglio federale ha vietato tutti i principali eventi pubblici con oltre un migliaio di partecipanti. Il divieto sarà valido fino al 15 marzo e quindi addio al Salone di Ginevra 2020. Oggi è arrivata la conferma.
PROTEGGERE LA POPOLAZIONE
La decisione è stata presa dal Consiglio federale perché la protezione della popolazione ha la priorità assoluta e secondo la legge sulle epidemie ha potuto prendere questa decisione. Nonostante i forti impatti sulla popolazione, è stata presa questa decisione per contenere la propagazione del Coronavirus in Svizzera. Ad oggi i casi confermati di Coronavirus sono 9. Ora si attende la comunicazione ufficiale degli organizzatori del Gims, per scoprire se verrà posticipato o definitivamente annullato con appuntamento al Salone di Ginevra 2021.
Causa annullamento del Salone di Ginevra 2020 molti debutti dovranno essere posticipati o realizzati “virtualmente”. Tra i modelli più attesi spiccavano la nuova Fiat 500 elettrica, l’Alfa Romeo Giulia GTA, la DS9, la Renault Twingo Elettrica, un prototipo elettrico Dacia, le nuove Hyundai i20 e Seat Leon, le Mercedes-Benz Classe E restyling e GLA, la nuova Audi A3 Sportback, il concept BMW i4 e la nuova Porsche 911 Turbo. In lista c’erano anche il B-Suv Toyota e la Volkswagen Golf GTI oltre a una Skoda sportiva.
TANTE DEFEZIONI
L’edizione 2020 del Salone di Ginevra era ormai definita come presenze e assenze, con molte Case che avevano dato forfait come Citroen, Peugeot, Opel, Jaguar, Land Rover, Lamborghini, Ford, Mini, Nissan, Mitsubishi, Subaru e Volvo. L’annullamento aprirà molti contenziosi tra costruttori e organizzatori, a partire dal capitolo rimborsi. Inoltre i saloni dell’auto europei sono sempre più in difficoltà, a partire da Parigi e Francoforte, e ogni anno aumenta il numero di defezioni. Va detto che Ginevra era in pratica l’unico grande Salone europeo a cadenza annuale e che la sua centralità a livello geografico europeo era un appuntamento irrinunciabile per molti costruttori, carrozzieri e preparatori, oltre ad essere uno dei più antichi in termini storici. Per la Svizzera inoltre va detto che svolgeva un ruolo di primo piano anche in termini economici e di fatturato turistico, coinvolgendo linee aeree, ferroviarie, reti autostradali, alberghi, ristoranti e tutto l’indotto che ruota di solito intorno a manifestazioni così importanti. Sul futuro di questa manifestazione resta ora un grande punto interrogativo, anche se gli organizzatori hanno già fatto sapere che l’edizione 2021 è prevista dal 4 al 14 marzo del prossimo anno.
UN PESANTE PASSIVO
Secondo Olivier Rihs, direttore della manifestazione, le perdite legate a questa cancellazione per Palexpo e per la Fondazione che gestisce l’evento potrebbero ammontare ad alcuni milioni di franchi svizzeri: si parla di un importo compreso tra 5 e 15 milioni!
G. M.
