L’obbligo di seggiolini antiabbandono per bambini in auto era entrato in vigore il 7 novembre 2019, ma il Parlamento lo aveva subito rinviato per le palesi difficoltà di produttori e famiglie ad adeguarsi subito. Ora invece, 6 marzo 2020, ci siamo. Ed è anche partita l’erogazione del bonus di 30 euro per l’acquisto, attingendo a un fondo ad hoc che però potrebbe esaurirsi presto. Ma tutto questo non deve far dimenticare che prima di tutto occorre un buon seggiolino.
COME SCEGLIERE
Per essere in regola, può bastare anche acquistare solo un dispositivo antiabbandono da aggiungere al seggiolino che si ha già. Ma stando attenti a montarlo correttamente perché rilevi effettivamente l’eventuale abbandono ed eviti falsi allarmi. Attenzione anche a eventuali incompatibilità tra il sensore e il seggiolino. Per tutto questo è bene consultare con attenzione le istruzioni e la documentazione di cui il dispositivo deve essere corredato.
IL RISCHIO DEL MONTAGGIO NON PERFETTO
Un rischio è che, anche quando non ci siano incompatibilità esplicite, il dispositivo sia montato in modo non perfetto: i seggiolini richiedono già di per sé attenzione, anche a come vengono sistemati i bambini e a come vengono passate e allacciate le cinture-baby. Specie d’inverno, quando tutine e altri abiti pesanti impediscono di utilizzare i seggiolini nelle condizioni previste dai progettisti per i crash-test di omologazione. Il posizionamento dei dispositivi antiabbandono è un ulteriore elemento cui i genitori devono stare attenti quando fanno salire a bordo i figli. In alternativa, si può acquistare un seggiolino già dotato di un dispositivo antiabbandono integrato. Ovviamente in questo caso la spesa è più alta.
MEGLIO CON ALLARME
La scelta è ampia. E non bisogna pensare che i dispositivi mettano al sicuro da dimenticanze in ogni situazione. Se non altro perché in molti casi danno allarmi sul cellulare del genitore e di altre persone da lui indicate: non è detto che i cellulari siano sempre con la persona destinataria dell’allarme, siano collegati alla rete, abbiano le batterie cariche, suonerie e vibrazioni attive eccetera.Quindi appare preferibile scegliere un dispositivo che abbia anche un allarme ben evidente già incorporato, in modo che chiunque si trovi sul posto con il bambino possa udirlo.
I DISPOSITIVI DEBBONO…
In sintesi, i dispositivi antiabbandono devono:
– segnalare l’abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni, sul veicolo sul quale è trasportato mediante l’attivazione di allarmi visivi, acustici e/o tattili (vibrazioni), percepibili all’interno o all’esterno del veicolo
– essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente;
– dare un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione;
– essere in grado di attivare il sistema di comunicazione con telefoni cellulari (messaggi o chiamate);
– essere in grado di segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente.
Contrariamente ai seggiolini e a tanti altri prodotti che vanno omologati secondo regole europee, i dispositivi antiabbandono devono avere caratteristiche tecniche stabilite a livello nazionale. Perciò vanno venduti con una dichiarazione di conformità rilasciata dal produttore, che va esibita in caso di controllo (anche se non esiste un chiaro obbligo di portarla a bordo assieme alla patente e ai documenti del veicolo). Teoricamente gli stessi agenti potrebbero verificare se il dispositivo risponde alle caratteristiche riportate sopra, ma questa è un’operazione piuttosto lunga e a rischio di errori. Probabilmente si preferirà basarsi sulla dichiarazione del fabbricante, salvo approfondire in caso di sospetti.
LE SANZIONI
Ora chi trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni con un seggiolino non munito di sistema antiabbandono (integrato nel seggiolino o separato) rischia per il nuovo articolo 172 del Codice della strada: 81 euro di multa; la decurtazione di 5 punti sulla patente; la sospensione della patente stessa da 15 giorni a due mesi, ma solo se si è colti a commettere la stessa infrazione più di una volta nel giro di due anni.
BONUS DI 30 EURO
Introducendo l’obbligo di sistema antiabbandono, l’Italia rischia di spingere molta gente a cercare di risparmiare sulla qualità del seggiolino. E gli italiani in effetti di solito preferiscono risparmiare sulla spesa relativa a questo accessorio: i seggiolini di qualità che hanno molto mercato nei Paesi del Nord Europa. Per cercare di ridurre questo rischio, il Governo ha introdotto un bonus di 30 euro, una cifra più o meno equivalente al costo dei dispositivi più economici in commercio. Il bonus è in erogazione dal 20 febbraio, ma è soggetto ad alcuni vincoli e all’esaurimento dei fondi a disposizione. Alla data del 4 marzo, il rischio esaurimento era remoto: sul portale attivato dal ministero delle Infrastrutture, risultavano circa 131.500 prenotazioni. Che corrispondono a fondi impegnati per poco meno di 4.000.000 di euro, contro i 20.500.000 a disposizione per il 2020.

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