FIAT 500 ELETTRICA: PRIME FOTO E ANTICIPAZIONI

Torino – Mancano due giorni alla presentazione ufficiale della nuova Fiat 500e, l’auto che potrebbe segnare, per il Marchio torinese, una vera e propria svolta. Era indiscutibilmente uno dei modelli più attesi del Salone di Ginevra edizione 2020, ma ora, dopo l’annullamento della manifestazione a causa del rischio di contagio dovuto al Coronavirus, si può fare qualche anticipazione sulla versione definitiva di questa citycar a batterie made in Torino, che dovrebbe debuttare anche in versione Cabrio. 

DESIGN INNOVATIVO

Stando agli ultimi rumors e alle prime foto diffuse ufficialmente, le novità all’esterno dovrebbero concentrarsi sulla griglia anteriore di tipo completamente chiuso. Spiccherebbero poi le luci anteriori a led, i cerchi in lega dal design inedito e un nuovo logo 500 in bella vista sulla calandra. Le novità non mancheranno neppure all’interno: la plancia dovrebbe essere stata ridisegnata da zero, così come il cruscotto, che potrebbe finalmente essere completamente digitale; inedito il volante a due razze. Al centro della console dovrebbe comparire un ampio display touch. Infine, al posto della leva del cambio, come su molte altre vetture elettriche, dovrebbe comparire una sorta di “penisola” con i tasti per comandare la dinamica di marcia.

Fiat 500e: dettaglio dell'abitacolo

SOTTO LA PELLE

 Non dovremmo stupirci se la meccanica di questa nuova Fiat 500e venisse mutuata della sorella americana, presente sul mercato USA dal 2013. La 500e “yankee” dispone infatti di un pacco batterie con una capacità energetica di 24 kWh, che alimenta un motore elettrico sincrono a magneti permanenti in grado di sviluppare una potenza di 111 CV e una coppia di 200 Nm. Con questa architettura l’auto è in grado di percorrere fino a 130 km mentre la ricarica completa tramite Wallbox richiede circa quattro ore. Se si utilizza la presa domestica, per il “pieno” di elettroni serviranno invece 24 ore. La nuova Fiat 500e dovrebbe arrivare in Italia per l’inizio della prossima estate.Ancora nessuna notizia invece sul fronte dei prezzi.

PRODOTTA A MIRAFIORI

L’ingresso di Fiat Chrysler nel mondo dell’auto elettrica ed elettrificata parte dunque da Mirafiori, dove l’allestimento della linea produttiva della nuova 500 è concluso, le prime auto in fase di test sono in circolazione e dove da marzo inizierà la produzione in serie del modello che segna il debutto del Gruppo nel mondo dell’e-mobility. Contestualmente partirà il programma di elettrificazione della Ghibli, prodotta a Grugliasco, che diventerà il primo modello ibrido del Tridente. Nel frattempo, però, i volumi produttivi del polo torinese dell’auto si sono dimezzati nell’arco di un anno. A regime, si prevede una produzione pari a 80mila unità all’anno con 1.200 persone al lavoro. Ma nel frattempo i volumi di Mirafiori si sono più che dimezzati rispetto al 2018: lo stop alla linea dell’Alfa Romeo Mito e un mercato difficile per Maserati hanno ridotto la produzione l’anno scorso a quota 11.181 unità contro le 28.900 autovetture del 2018. A dicembre per Mirafiori è stato raggiunto l’accordo per prorogare fino a settembre 2020 i contratti di solidarietà per 2.600 lavoratori, con una riduzione dell’orario di lavoro fino al 60%. Sarà dunque la 500 elettrica a risollevare le sorti dello stabilimento torinese dell’auto, o almeno a integrare i volumi, sebbene ci vorranno un mercato disponibile e almeno due anni di tempo per raggiungere i volumi produttivi stimati in questa fase. Da inizio anno sono state 811 le Maserati Levante prodotte a Mirafiori, su dieci giorni di lavoro; ritmo analogo anche a Grugliasco, con 739 tra Ghibli e Quattroporte messe in produzione.

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