FIAT 500L, STOP ALLA PRODUZIONE IN SERBIA

Il Coronavirus ha colpito ancora. Fiat Chrysler ha dovuto interrompere temporaneamente la produzione della Fiat 500L nello stabilimento di Kragujevac in Serbia, a causa di interruzioni legate al mancato arrivo di componenti del sistema audio importate dalla Cina. Secondo un portavoce della società, la produzione riprenderà alla fine di questo mese, con FCA che non si aspetta che queste modifiche influenzino le previsioni di produzione totale per febbraio, come riferisce Automotive News Europe.

4OMILA UNITA’ ALL’ANNO

“Stiamo assicurando la fornitura futura delle parti interessate”, ha dichiarato il portavoce. La produzione nello stabilimento di Kragujevac lo scorso anno è stata di circa 40.000 unità, pari a un quarto della capacità totale, secondo i media serbi. All’inizio di questo mese, FCA ha anticipato che potrebbe essere necessario chiudere temporaneamente uno dei suoi stabilimenti europei, dato l’impatto del Coronavirus sulle linee di approvvigionamento in Cina.

IL PRIMO STOP FORZATO

L’impianto di Kragujevac è il primo stabilimento in Europa che ha dovuto essere reso inattivo a causa di questo focolaio di virus, che ha già causato un sacco di caos in tutto il mondo, sconvolgendo più industrie. Tra le sue vittime più recenti ricordiamo il Gran Premio di Cina del 2020, che come abbiamo riferito di recente in un altro post, ora è stato rinviato (e tra l’altro Imola ha avanzato la sua candidatura col GP di San Marino in sostituzione).

RINVIO PER IL BEIJNG AUTO SHOW?

Forse anche il Beijing Auto Show, che avrebbe dovuto tenersi ad aprile, è a sua volta a rischio di un rinvio a data da destinarsi. Per quanto riguarda l’industria automobilistica cinese, le vendite nella Repubblica popolare sono diminuite del 18%, con l’associazione dei produttori automobilistici di quel Paese che ha avvertito l’industria che l’impatto di questo virus potrebbe essere peggiore dell’epidemia di SARS del 2003.

ANCHE TOYOTA HA PROBLEMI

La Toyota ha mantenuto sospesa la produzione in tutte le sue strutture cinesi fino ad oggi, 17 febbraio, a causa del Coronavirus, stando a quanto ha riferito l’agenzia Reuters e come abbiamo riferito nei giorni scorsi in un altro post al riguardo. Come è noto, questa Casa automobilistica nipponica gestisce 12 fabbriche di veicoli e componenti in Cina di proprietà di FAW Group e GAC Motor, partner di una joint venture, e in una nota ha affermato che l’interruzione della produzione era stata decisa “dopo aver considerato vari fattori, tra cui le linee guida dei governi locali e regionali, la fornitura di parti e la logistica.”

G. M.

Add a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.