La commissione Giustizia del Senato ha approvato il disegno di legge sull’omicidio stradale e nautico in un nuovo articolo 589 bis del Codice penale: prevista una pena massima di 12 anni nel caso in cui si procura la morte guidando in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. Previsto anche il ritiro della patente fino a 30 anni. Il ddl è stato praticamente votato all’unanimità dai componenti della Commissione di Palazzo Madama. Forza Italia ha votato contro la revoca della patente fino a un massimo di 30 anni in quanto ritiene troppo pesante tale sanzione. Il testo, secondo il relatore Giuseppe Cucca (Pd) molto probabilmente giungerà alla Camera nei primi giorni di giugno. “Si volta pagina radicalmente, si dà una risposta rigorosa facendo in modo che prima di mettersi in macchina bisogna essere nelle piene facoltà e quando si guida bisogna essere molto seri e responsabili”. Così Giuseppe Lumia, capogruppo Pd in commissione Giustizia al Senato, ha commentato l’approvazione del ddl. “Non si possono più usare escamotage sull’omicidio colposo per lasciare impuniti quando si uccide o quando si perseguono lesioni gravissimi a persone lasciate in condizioni di inabilità per tutta la vita”, ha aggiunto.

Ddl sull’omicidio stradale, nuove disposizioni

Quindi carcere fino a 12 anni e revoca della patente da 15 fino a 30 per chi commette un omicidio stradale in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. Nel caso di più persone coinvolte la pena può arrivare a 18 anni di reclusione. Verrà punito da 7 a 10 anni anche chi, in assenza di droga o alcol, provoca la morte di una persona nei centri urbani a velocità pari o doppia di quella consentita, e comunque non inferiore a 70 km o su strade extraurbane a una velocità superiore di almeno 50 km rispetto a quella massima consentita, oppure passando con il rosso o circolando contromano. Per quanto riguarda le procurate lesioni, le pene scendono da 2 a 4 anni se provocate da guida sotto l’effetto di alcol o di sostanze stupefacenti, da 9 mesi a 2 anni se solo in stato di ubriachezza o nelle fattispecie di comportamento appena elencate. Saranno necessari 30 anni per poter rifare l’esame di guida nel caso di revoca per stato di ebbrezza ed eccessiva velocità, e 20 anni quando già in passato il titolare della patente sia risultato ai controlli positivo all’alcol o alla droga, in 15 anni per chi viene colto in stato di ebbrezza.

(Si ringrazia fanpage.it per la collaborazione)

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