Spaziosa, brillante, piacevole e con quattro freni a disco, fu anche una World
Car, essendo stata prodotta su licenza in varie parti del mondo.
Nel 1966 la Fiat presentò la Fiat 124, destinata a subentrare nella gamma
alla 1300/1500 e a posizionarsi un gradino al di sopra della 1100R.
La vettura ebbe una lunga genesi; Dante Giacosa mise allo studio tre tipi di automobile: uno (Progetto 124) con motore anteriore e trazione posteriore, uno (Progetto 123 E4) con motore e trazione anteriore e un altro con motore e trazione posteriore. Questi ultimi due utilizzavano il cambio della Autobianchi Primula e inizialmente il motore 1100/103 in edizione 1221 cm³, poi un nuovo propulsore ad aste e bilancieri di 1200 cm³, destinato a essere il primo motore Fiat a 4 cilindri per la produzione di serie con basamento a cinque supporti di banco.
Venne scelto il più tradizionale progetto 124, mentre la linea e le soluzioni innovative del Progetto 123 saranno travasate sulla Autobianchi A111Aveva motore anteriore, trazione posteriore e
quattro freni a disco. Aveva sotto il cofano un 1197 cc da 60 cavalli che le
consentiva di superare i 140 km/h. Contenuti i consumi, anche se non
mancarono le critiche al serbatoio di benzina la cui capacità era limitata a 39
litri. Furono particolarmente apprezzate dalla clientela la linea e l’abitabilità interna, oltre alla capacità del bagagliaio.
Fra gli optional figuravano anche i sedili anteriori con lo schienale reclinabile. Pochi mesi dopo apparvero la Familiare, la Sport Coupé e la Sport Spider, tutte molto apprezzate dalla clientela,
mentre nel 1967 la 124 ricevette una plancia più scura, alcuni irrigidimenti
della scocca e l’adozione delle trombe bitonali. Nel 1968 fu presentata la 124
Special con frontale a quattro fari, nuova strumentazione e un 1438 cc da 70
cavalli. Poi fu la volta della 124 Special T, disponibile in due varianti e che riscosse anch’essa un certo successo di pubblico.
La 124, che poi vinse il titolo prestigioso di “Auto dell’anno 1967”, fu anche
una delle prime Fiat ad essere prodotta su licenza all’estero: il Spagna con la
Seat, in Russia con la Lada, in Bulgaria dalla Pirin-Fiat, in Turchia dalla Tofas
e persino in India dalla Premier (che già produceva la su licenza la Padmini
derivata dalla 1100D).
Altri Paesi dove fu assemblata su licenza la 124 furono la Corea del Sud (grazie ad un accordo con
Asia Motors), Costa Rica, Indonesia, Irlanda, Marocco, Pakistan, Perù,
Portogallo, Singapore, Sudafrica, Thailandia, Uruguay, Venezuela e Zambia.
In sostanza, la sua piattaforma era quella di una vera e propria Wolrd Car.
G. M.
